"Giusta richiesta dimissioni manager Asp", gruppo Faraci con Di Stefano: "Verifiche su Santo Stefano"
Per il gruppo mazzarinese, inoltre, la gestione Asp è da bocciare anche rispetto al nosocomio “Santo Stefano"
Gela. Il sostegno alla mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina, ormai da tempo, ha ottenuto un supporto trasversale sul territorio, a partire da quello del primo cittadino niscemese Massimiliano Conti. Durante la conferenza provinciale, in settimana, è parso evidente il malcontento di tanti altri sindaci. Il gruppo politico dell'ex primo cittadino di Mazzarino Domenico Faraci, a sua volta, supporta Di Stefano e la richiesta di dimissioni per il management Asp. “Dopo quarantasei giorni di mobilitazione a Gela, i fatti parlano da soli: nessun medico in più, organici ancora insufficienti, pronto soccorso in sofferenza, soprattutto nelle ore notturne. Lo ha ammesso persino il consigliere comunale della Dc Armando Irti, dal fronte del centrodestra gelese, e lo confermano i civici di "Una Buona Idea", che hanno definito gli impegni della Regione parole non ancora tradotte in servizi reali. Anche i sindaci di Marianopoli, Bompensiere e Niscemi, insieme al sindaco di Caltanissetta, hanno certificato lo stesso disagio: la sanità nissena, semplicemente, non funziona. Di fronte a questo quadro, desta sconcerto il tentativo di alcuni esponenti di Forza Italia di sminuire la battaglia di Di Stefano e di chiedere la fine del presidio, quasi che quarantasei giorni di protesta e le denunce corali di un intero territorio fossero una questione personale o elettorale del Sindaco di Gela. Non lo sono. È una battaglia di dignità e di diritto alla salute che riguarda tutta la provincia, e come tale va sostenuta senza ambiguità. Il nostro gruppo condivide senza riserve il giudizio secondo cui il management dell'Asp ha messo in campo azioni ordinarie, del tutto inadeguate all'emergenza reale di territori come Gela, dove i medici semplicemente non ci sono”. Per il gruppo mazzarinese, inoltre, la gestione Asp è da bocciare anche rispetto al nosocomio “Santo Stefano”. “Da ex amministratori di Mazzarino, chiediamo che si faccia piena luce anche sulla gestione del nosocomio del nostro paese, dove nel tempo si sono registrati numerosi trasferimenti di personale che riteniamo non abbiano risposto a criteri di effettiva necessità sanitaria o di merito. Chiediamo che l'Asp e la Regione chiariscano pubblicamente i criteri con cui tali movimenti di personale sono stati disposti, perché i cittadini di Mazzarino, come quelli di Gela, hanno diritto a una sanità gestita secondo il merito e i bisogni della popolazione, non secondo logiche che nulla hanno a che fare con la cura dei pazienti. Al sindaco Di Stefano va il nostro pieno appoggio: la richiesta di dimissioni del direttore generale non è un atto isolato, ma l'unica risposta seria a un fallimento gestionale che dura da troppo tempo. Chiediamo alla Regione Siciliana di agire subito, con la nomina di un commissario straordinario e con interventi strutturali veri, non con nuovi annunci”. Fu proprio l'ex sindaco Faraci, insieme al suo gruppo di riferimento, a contestare il ruolo “anche politico” del manager Asp Ficarra.
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