"Giunta? Decisioni spettano al sindaco", Giudice: "Gruppo ha chiesto maggiore dialogo con assessori"
Giudice non cita in alcun modo le vicende che spesso toccano il rapporto tra il gruppo e soprattutto l'assessore, in quota M5s, Romina Morselli. Allo stesso modo, su un piano istituzionale, stempera sul nascere qualsiasi potenziale spigolatura
Gela. I pentastellati del Movimento cinquestelle, nell'alleanza del sindaco Terenziano Di Stefano, fin dagli esordi non hanno mai occupato un ruolo di secondo piano. L'intesa di due anni fa tra il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola e il primo cittadino fu la spinta decisiva per la candidatura alla fascia tricolore e la successiva affermazione di quello che venne ribattezzato “modello Gela”. Il peso specifico M5s fu consequenziale, arrivando all'elezione a presidente del civico consesso dell'avvocato Paola Giudice, eletta sotto le insegne cinquestelle e arrivata al massimo scranno, dopo aver avuto una prima esperienza consiliare, durante la sindacatura Greco, tra le file dell'opposizione di sinistra. Oggi, la maggioranza si guarda allo specchio per tirare un primissimo bilancio di quanto fatto. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha confermato in toto la sua squadra di governo ma in aula qualche “interferenza” si è percepita di recente, durante la discussione sul regolamento per le sponsorizzazioni. “Escludo che quella vicenda possa essere riconducibile a malumori interni – dice il presidente Paola Giudice – sono dinamiche d'aula che possono capitare. Io vedo invece una maggioranza compatta che gode di buona salute. Anche la minoranza svolge il suo ruolo di esame, studio degli atti e critica, come è giusto che sia”. Giudice, che con il sindaco Di Stefano ha un dialogo piuttosto costante, non entra nel merito delle scelte di strategia. “La giunta? Sono decisioni che spettano al sindaco – continua – se ritiene che fino a oggi gli assessori abbiano lavorato bene, riscontrando gli obiettivi, è corretto che si vada avanti in questo modo”. Il presidente non può che osservare con maggiore coinvolgimento ciò che accade nel gruppo M5s. “Per quanto riguarda il rapporto con gli assessori – aggiunge – è stato chiesto di rafforzare il dialogo tra la parte che sta nell'amministrazione e il gruppo consiliare. Avere un raffronto costante è utile sia per chi svolge la funzione amministrativa sia per chi sta in consiglio a deliberare e a proporre. I nostri parlamentari sono molto presenti e il referente Filippo Rapicavoli fa un ottimo lavoro di filtro”. Giudice non cita in alcun modo le vicende che spesso toccano il rapporto tra il gruppo e soprattutto l'assessore, in quota M5s, Romina Morselli. Allo stesso modo, su un piano istituzionale, stempera sul nascere qualsiasi potenziale spigolatura.
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