Giovane centauro morto dopo lo schianto in un tratto del lungomare, aperta indagine
L'indagine cercherà di fare luce sulla dinamica dei fatti e su possibili responsabilità
Gela. Lo schianto mortale, su un tratto del lungomare Federico II di Svevia, si è verificato una settimana fa. L'impatto con il selciato stradale si è rivelato probabilmente fatale per il ventinovenne Fabio Toscano, che era in sella alla sua moto. I pm della procura hanno aperto un'indagine, per l'ipotesi di omicidio stradale. Il decesso è stato accertato dai medici dell'ospedale “Vittorio Emanuele”, dove il giovane era stato trasferito d'urgenza. Tra i primi a tentare di rianimarlo, con un massaggio cardiaco, il sindaco Terenziano Di Stefano, in zona per effettuare un sopralluogo all'interno del museo dei relitti. I pm della procura e i poliziotti hanno acquisito documentazione medica, proprio dai medici del nosocomio. L'indagine cercherà di fare luce sulla dinamica dei fatti e su possibili responsabilità. Lo schianto è avvenuto proprio mentre alcune auto, con a bordo rappresentanti dell'amministrazione comunale e tecnici, si dirigevano verso uno degli ingressi del museo del mare. Gli investigatori, in questi giorni, hanno effettuato acquisizioni, anche rispetto alla moto, che ha riportato danni, e a una delle auto. Tra i primi a essere stati sentiti, per consentire ai poliziotti di avere riscontri, proprio il sindaco e l'assessore Romina Morselli, che a sua volta era a bordo di una delle auto. L'amministrazione ha espresso cordoglio per l'accaduto e partecipato ai funerali del giovane centauro.
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