Ghelas, varo bilancio sempre più difficile: convocata assemblea, focus su fondi pensione
La governance per ora passa in secondo piano dato che dipenderà tutto dalla strada che si intenderà percorrere sullo strumento finanziario
Gela. Arrivare all'approvazione del bilancio 2025 della Ghelas multiservizi entro fine giugno appare, alle condizioni attuali, piuttosto improbabile. E' in corso l'attività tecnica che il management aziendale ha affidato a un esperto, in primis per ricostruire l'esposizione debitoria che le precedenti gestioni della società hanno accumulato con i fondi pensione dei lavoratori, almeno nel periodo che va dal 2012 al 2017. E' questa la grande incognita per una società che sta cercando di mirare al risanamento ma che deve fare i conti con il peso di scelte del passato. La decisione della Corte dei Conti regionale, che ha condannato l'ex sindaco Lucio Greco e l'allora dirigente del Comune Alberto Depetro, per un “soccorso finanziario” garantito alla multiservizi, diventa una sorta di monito in una fase certamente non semplice. L'amministratore Guido Siragusa ha convocato l'assemblea della società, con la presenza del sindaco Terenziano Di Stefano e degli organi tecnici e di controllo. E' fissata per la prossima settimana. Servirà a fare il punto proprio sull'attività in corso sui fondi pensione e sulle quote che non vennero mai versate e si dovrà valutare come andare avanti. Chiudere il bilancio senza avere un dato certo circa la casella dei fondi pensione è un'opzione che potrebbe non dare le giuste garanzie, pure davanti al vaglio della Corte dei Conti. Il sindaco Terenziano Di Stefano, in rappresentanza del Comune, socio unico della multiservizi, analizzando gli elementi tecnici che saranno esposti in assemblea, dovrà assumere proprie determinazioni. Pare che il peso finanziario delle quote dei fondi pensione sia piuttosto consistente. Il bilancio 2025, ancora da definire, stando a un provvedimento degli scorsi mesi emesso dopo approfondimenti condotti dal sindaco Di Stefano e dal segretario generale del municipio Giovanni Curaba, dovrebbe essere quello che chiude l'esperienza di Siragusa alla guida di Ghelas. Lo strumento finanziario va prima approvato e non è da escludere, a questo punto, che possano volerci altri mesi. Lo stesso manager, impegnato nelle attività finalizzate al bilancio e al ripianamento delle quote non versate per i fondi pensione, ha a sua volta prodotto una nota, trasmessa in municipio, con la quale definisce la propria valutazione tecnica sull'incarico legato al bilancio da approvare. Pare che si rifaccia alla linea espressa dal collegio sindacale Ghelas, che non ha accolto l'interpretazione contenuta nel provvedimento del sindaco Di Stefano. La governance per ora passa in secondo piano dato che dipenderà tutto dalla strada che si intenderà percorrere sullo strumento finanziario. Ghelas, di recente, ha ricevuto nuovi affidamenti dal Comune, per le attività di manutenzione e sul verde pubblico. Il poco personale a disposizione, incrementato con qualche unità in più assunta a tempo determinato, fa il possibile per dare seguito a una mole di interventi che necessiterebbe di una quota di operatori decisamente maggiore. Ghelas continua a fornire personale per gli uffici comunali, che altrimenti sarebbero ancor più sguarniti.
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