Ghelas, è allerta massima: sindacati, "non paghino i lavoratori per la mala gestio del passato"

Il nodo dei mancati versamenti delle quote dei fondi pensione dei lavoratori rimane l'alert principale, come abbiamo riferito

18 luglio 2026 13:20
Ghelas, è allerta massima: sindacati, "non paghino i lavoratori per la mala gestio del passato" -
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Gela. Come abbiamo riferito, intorno a Ghelas, la società multiservizi controllata interamente dal Comune, non si allenta l'attenzione sulla tenuta finanziaria. Il nodo dei mancati versamenti delle quote dei fondi pensione dei lavoratori rimane l'alert principale e neanche il sindaco Terenziano Di Stefano ha escluso l'ipotesi della messa in liquidazione dell'azienda, come extrema ratio. I sindacati sono fermi nel ritenere che i lavoratori non possono pagare per scelte di “mala gestio” del passato. “Le organizzazioni sindacali, a seguito delle notizie di stampa apprese ieri esprimono fortissima preoccupazione per la drammatica situazione debitoria in cui versa la partecipata, ma pongono un argine invalicabile a tutela delle maestranze. Al centro della crisi vi è il mancato versamento, protrattosi per anni, delle quote destinate ai fondi pensione dei lavoratori. Una pesante eredità che oggi rischia di affossare l’azienda: sul debito complessivo, infatti, grava enormemente il carico di interessi e ristori accumulati per ogni dipendente che ha aderito al fondo. Se la somma di queste cifre dovesse superare il capitale sociale versato, lo spettro della messa in liquidazione diventerebbe realtà. Respingiamo con fermezza la narrazione emersa nelle ultime ore e chiariscono la propria posizione, lavoratori e le lavoratrici subirebbero un danno inaccettabile a causa di una palese mala gestio che ha coinvolto i vertici di Ghelas e le amministrazioni comunali fin dalla genesi della società. Non permetteremo che a pagare lo scotto di errori, distrazioni o persino reati commessi da altri siano le maestranze, che in tutta questa vicenda sono le uniche vere vittime. Il sindacato, inoltre, smentisce categoricamente le indiscrezioni circolate circa presunti accordi già avviati: precisando con forza che, ad oggi, non vi è in atto alcuna adesione a percorsi di conciliazione da parte dei lavoratori. Nessuno pensi di scaricare il peso finanziario di questa crisi sulla forza lavoro. Insieme alle rappresentanze sindacali aziendali e a tutte le sigle coinvolte, stiamo monitorando la vertenza minuto per minuto attraverso un confronto quotidiano”, dicono i segretari Filcams, Fiscat e Ugl terziario, Nuccio Corallo, Antonio Mancuso e Patrizia Abbenanti. “La richiesta indirizzata a Palazzo di Città e ai vertici di Ghelas è massima chiarezza e azioni concrete immediate per disinnescare il rischio liquidazione e mettere in sicurezza il futuro della multiservizi. Il dialogo resta aperto, ma la mobilitazione è già calda. Apprezziamo l'impegno del Si daco e dell'amministratore Unico di Ghelas, ma se non arriveranno tutele reali e immediate per i lavoratori, siamo pronti a mettere in campo azioni di protesta forti e plateali. Siamo pronti a tutto per difendere il salario e il futuro della forza lavoro”, concludono in una nota.

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