Ghelas, ancora tenuta finanziaria da valutare: costi in aumento e attesa per recupero crediti

Su un piano strettamente di tenuta finanziaria gli approfondimenti sono d'obbligo

14 luglio 2026 18:00
Ghelas, ancora tenuta finanziaria da valutare: costi in aumento e attesa per recupero crediti -
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Gela. Le difficoltà ci sono e verranno affrontate in settimana, nel corso di una nuova verifica a Palazzo di Città. La multiservizi Ghelas va avanti con le attività e di recente ha reso nuovamente fruibile il parcheggio ex “La Conchiglia” ma su un piano strettamente di tenuta finanziaria gli approfondimenti sono d'obbligo. Il manager Guido Siragusa, fin dall'insediamento, si è posto come obiettivo la stabilità finanziaria della società, che tra gli altri aspetti soffre il sottodimensionamento netto dell'organigramma. I punti interrogativi ci sono e la liquidità di cassa è tra i fattori da tenere sotto stretta osservazione. Fino a oggi, non si registrano difficoltà quanto al pagamento dei lavoratori ma i costi da sostenere aumentano, pure per i materiali e per voci basilari come il carburante dei mezzi. Stare al passo non è facile e allo stesso tempo Ghelas non può centellinare le attività dato che il nuovo contratto non prevede più un canone fisso ma declinato sulla base dei lavori conclusi. L'azienda, per volontà del manager, ha progressivamente scelto la via giudiziaria per recuperare crediti che gli uffici tecnici della multiservizi considerano pienamente esigibili ma che, al contrario, Palazzo di Città, attraverso la propria burocrazia, non riconosce. Chiaramente, l'avvio di giudizi per il recupero dei crediti non assicura entrate certe e questo è un altro vulnus gestionale. L'ente comunale, proprietario in toto di Ghelas, con costanza si occupa del controllo analogo sull'in house. Mantenere gli equilibri è tutt'altro che a portata di mano, soprattutto se non dovessero sbloccarsi, in tempi celeri, le cause avviate per il recupero dei crediti. Il management di Ghelas, inoltre, entro settembre cercherà di avere un bilancio che possa essere presentato al socio unico, con tutti i numeri necessari, compresi quelli dei fondi pensione dei lavoratori, voce che ha contribuito allo slittamento dell'approvazione dello strumento finanziario.

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