Agricoltura in crisi e risposte che tardano

Crisi idrica nella piana di Gela: dighe vuote e agricoltori in difficoltà. L’assessore Filippo Franzone assicura interventi, ma servono soluzioni urgenti per salvare il settore.

07 aprile 2026 12:37
Agricoltura in crisi e risposte che tardano -
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Gela. La crisi idrica continua a pesare come un macigno sulla piana di Gela, mettendo in seria difficoltà il comparto agricolo locale. Le dighe del territorio restano drammaticamente vuote, una situazione che sta compromettendo colture, raccolti e la stessa sostenibilità economica di molte aziende agricole. Negli ultimi mesi, gli agricoltori hanno lanciato ripetuti allarmi: la carenza d’acqua non è più un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale che rischia di avere conseguenze a lungo termine. Campi lasciati incolti, riduzione delle produzioni e costi sempre più elevati per l’approvvigionamento idrico rappresentano ormai la quotidianità per chi lavora la terra nella piana gelese.A rendere il quadro ancora più complesso è lo stato degli invasi, che non riescono a garantire le risorse necessarie per affrontare la stagione irrigua. Le dighe, fondamentali per sostenere l’agricoltura del territorio, risultano oggi insufficienti a coprire il fabbisogno.Sulla situazione è intervenuto l’assessore allo sviluppo economico Filippo Franzone, che ha riconosciuto le difficoltà e assicurato l’impegno dell’amministrazione.

“Stiamo lavorando per affrontare una problematica complessa – ha dichiarato – ma è evidente che c’è ancora tanto da fare per garantire risposte concrete agli agricoltori”.

Nel frattempo, gli agricoltori chiedono azioni immediate. Le organizzazioni di categoria sollecitano misure straordinarie, come l’attivazione di forniture alternative e ristori economici per le perdite subite. Senza interventi rapidi, il rischio è quello di un progressivo impoverimento del tessuto agricolo locale, con ripercussioni sull’intera economia del territorio.

La crisi delle dighe di Gela non è soltanto una questione agricola, ma un problema che riguarda l’equilibrio sociale ed economico di un’intera comunità. In un contesto già fragile, segnato da difficoltà strutturali, l’acqua rappresenta una risorsa vitale che non può più essere data per scontata.

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