Gela ricorda Enrico Mattei, tra memoria industriale e prospettive per il territorio
Dalla trasformazione economica della città alle attività della bioraffineria e di EniMed: la commemorazione richiama il ruolo dell’industria a Gela
Gela - La città ricorda Enrico Mattei nell'anniversario della sua morte, avvenuta il 27 ottobre 1962. La commemorazione ha riunito dirigenti ed ex dirigenti aziendali, rappresentanti dell'Associazione Pionieri e Veterani Eni (APVE) e dell'amministrazione comunale, per rendere omaggio al fondatore dell'Eni e ripercorrere il legame tra la sua figura e la storia industriale della città.
Il momento commemorativo si è aperto nella chiesa San Giovanni Evangelista, nel quartiere Macchitella, realizzato dall'Eni durante la costruzione della raffineria. Al termine della celebrazione religiosa, i partecipanti hanno raggiunto il mezzo busto in bronzo di Mattei, nella zona commerciale del quartiere, dove è stata deposta una corona d'alloro. Presenti anche le autorità cittadine, con il vicesindaco Giuseppe Fava.
A ricordare la portata della trasformazione vissuta da Gela è Giuseppe Lisciandra, presidente della sezione locale dell'Associazione Pionieri e Veterani Eni. "Mattei è stato un grande personaggio italiano. Ha creato una delle più grandi aziende energetiche al mondo", afferma Lisciandra, richiamando le dimensioni raggiunte dallo stabilimento gelese: "Fino al 1985 aveva 5.000 dipendenti, oltre ai 3.000 dell'indotto". Numeri che restituiscono il peso assunto dall'industria nell'economia cittadina. "Mattei per questa città ha creato progresso. Da un'economia agricola siamo passati a un'economia industriale", aggiunge il presidente dell'APVE.
Il ricordo della figura di Mattei si intreccia con una riflessione sull'eredità di quella stagione e sul significato che conserva oggi per Gela. Per il vicesindaco Giuseppe Fava, "oggi di Mattei rimane un grande esempio per questo territorio. Un esempio che va seguito e ricordato". Fava sottolinea inoltre il segno lasciato dall'imprenditore nella storia economica del Paese: "Mattei è stato un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella cultura imprenditoriale nazionale e internazionale".
A distanza di decenni, il rapporto tra industria e territorio resta un tema centrale, anche alla luce delle trasformazioni che hanno interessato il comparto energetico. Luca Alburno, presidente della Bioraffineria di Gela, richiama il legame tra attività produttiva e comunità locale: "La raffineria è parte del territorio, per il territorio". Una relazione che, nelle parole di Alburno, deve continuare a misurarsi con "l'innovazione, lo sviluppo e una visione per il futuro".
Sul contributo delle attività energetiche all'economia locale interviene anche Luca De Caro, amministratore delegato di EniMed, società impegnata nelle attività di estrazione di gas al largo della costa. "I benefici sul territorio ci sono, ci sono lavori e investimenti importanti. Di questi investimenti ne beneficia anche il territorio", dichiara De Caro, che aggiunge: "L'attenzione da parte nostra è massima e da parte nostra ci attendiamo che anche il territorio sostenga la nostra attività".
A distanza di decenni, il ricordo di Mattei richiama una stagione che ha cambiato la città e che aveva alimentato grandi aspettative per il futuro di Gela. Aspettative che oggi si confrontano con una realtà industriale e occupazionale ben diversa da quella immaginata allora.
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