Gela-Reggina, biancazzurri tra emergenza e orgoglio
A prendere il posto degli infortunati, a livello numerico, saranno cinque atleti appartenenti alla formazione Juniores.
Gela. Le mura dello stadio "Presti", domani alle 15, apriranno le porte alla città per l’incontro fra Gela e Reggina, al secondo confronto stagionale. All’andata, gli uomini di Torrisi superarono di misura i biancazzurri in virtù della rete su punizione di Di Grazia. Maltese e compagni sciorinarono una grande prova nella tana amaranto ma senza riuscire ad agguantare il pareggio.
Dopo la gara di giovedì scorso contro la Nissa, i locali tornano ad affrontare una contendente allo scettro del girone I, e nel loro piccolo possono anche decidere le sorti del raggruppamento in chiave promozione.
Torna tra i convocati Tuccio, mentre Flores Heatley ha recuperato dopo gli acciacchi della gara di Caltanissetta. Rimarranno ai box, con ogni probabilità, Maltese, Aperi, Bollino e Baldeh. I quattro biancazzurri non hanno ancora superato gli infortuni rimediati tra Paternò e Nissa e domani non saranno disponibili. A prendere il loro posto a livello numerico saranno cinque atleti appartenenti alla formazione Juniores. Vista l’emergenza e visto che l’obiettivo è ormai stato virtualmente messo in cassaforte, la società ha premuto affinché venissero aggregati alla prima squadra e si allenassero con i più grandi, e qualcuno di loro verrà anche inserito nella lista dei convocati. Un occasione importante per i talenti biancazzurri, prodotto del vivaio locale e per questo da valorizzare.
La Reggina, distante sei punti dalla vetta ma con una gara da recuperare mercoledì prossimo, è reduce da due prestigiosi successi esterni contro Nuova Igea Virtus e Athletic Palermo, ormai probabilmente fuori dalla lotta per il titolo visto il gap di cinque e dieci punti. Riflettori puntati anche sulle prime due forze del girone Nissa e Savoia, ospiti di Acireale e Vigor Lamezia.
Dirigerà l’incontro di domani fra Gela e Reggina Giosue’ Ambrosino della sezione di Torre del Greco, affiancato da Enrico Antonini ed Enrico Rossetto della sezione di Bassano del Grappa e Schio.
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