Atti sessuali con un giovane in chiesa, in aula particolari su una chat: sacerdoti chiamati a testimoniare

L'ex formatore venne rinviato a giudizio e non ha optato per riti alternativi

30 aprile 2026 23:10
Atti sessuali con un giovane in chiesa, in aula particolari su una chat: sacerdoti chiamati a testimoniare   -
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Gela. Per diversi anni, compreso il periodo finito al centro dell'inchiesta, si occupò di dare un supporto alle attività in una parrocchia. Secondo le contestazioni, però, avrebbe indotto un giovane, anche mentre era ancora minorenne, ad atti sessuali. Vicende che si sarebbero verificate pure in chiesa. A risponderne è un unico imputato, che porta avanti una propria attività commerciale in città. Davanti al collegio penale del tribunale, presieduto dai giudice Francesco Pulvirenti, è già stato sentito il giovane che spiegò di aver avuto rapporti sessuali con l'imputato. E' parte civile, assistito dal legale Enrico Aliotta. Ieri, invece, hanno parlato, in qualità di testimoni, due poliziotti che si occuparono dell'indagine. Uno, in particolare, ha dato particolari ulteriori, rispondendo alle domande, sui contenuti di una chat di messaggistica, tenuta dall'imputato e dal giovane. L'ex formatore venne rinviato a giudizio e non ha optato per riti alternativi, assistito dall'avvocato Filippo Spina. L'indagine partì da dichiarazioni fatte dal giovane nell'ambito di un altro procedimento penale. In aula, nel corso della prossima udienza, saranno sentiti altri testimoni, compresi almeno due sacerdoti.

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