Gela Calcio, la Curva Angelo Boscaglia rompe con l’attuale società: ritirati nome e simbolo del delfino
Una presa di posizione durissima che segna uno strappo profondo tra il cuore del tifo organizzato e l’attuale dirigenza del Gela.
GELA – Una presa di posizione durissima che segna uno strappo profondo tra il cuore del tifo organizzato e l’attuale dirigenza del Gela. La Curva Nord Angelo Boscaglia ha annunciato ufficialmente il ritiro del simbolo del delfino e del nome legati alla società ASD Città di Gela, in segno di protesta nei confronti del presidente Toti Vittoria e dell’attuale gestione societaria.
Attraverso un lungo comunicato dal titolo emblematico “La pazienza è finita”, i gruppi organizzati della curva hanno espresso tutta la propria amarezza per una situazione definita ormai “inaccettabile”, accusando la dirigenza di avere anteposto interessi personali al bene della squadra e della città.
Nel mirino, in particolare, il presidente Toti Vittoria, al quale vengono contestati mesi di promesse disattese e dichiarazioni ritenute non corrispondenti alla reale situazione del club. La Curva rivendica il proprio sostegno incondizionato ai colori biancazzurri anche nei momenti più difficili, ma afferma di non poter più riconoscersi nell’attuale società.
La protesta si è concretizzata con una decisione di grande impatto: in qualità di comproprietari del marchio di denominazione “Gela Calcio”, su richiesta di tutti i gruppi organizzati della Curva Angelo Boscaglia e degli altri gruppi di tifosi ai quali è stato ceduto il marchio, è stata inviata una formale comunicazione alla società ASD Città di Gela con il divieto di utilizzare in qualsiasi forma il marchio Gela Calcio.
Un altro cambiamento riguarda la comunicazione ufficiale del tifo organizzato: da oggi anche la pagina Facebook “Gela Calcio”, gestita dai gruppi della Curva, non farà più alcun riferimento alla ASD Città di Gela.
Nel messaggio firmato da Marco Tuccio e Vincenzo Cannizzaro, i tifosi ribadiscono che il Gela Calcio rappresenta un patrimonio della città e della sua gente e auspicano che presto il simbolo storico della squadra possa tornare negli stadi attraverso una realtà guidata da persone capaci di incarnare quei valori sportivi, sociali e identitari che, secondo la Curva, hanno sempre contraddistinto la storia biancazzurra.
La frattura tra il tifo organizzato e l’attuale società appare quindi totale, aprendo un nuovo e delicato capitolo nel futuro del calcio gelese.
Intanto la holding di Pietro Lo Monaco ha avviato i contatti con l'attuale proprietà ed il sindaco ma la conclusione della trattativa è molto complicata e si rischia di iniziare tutto da zero. Con la paura che il tempo non basti.
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