Gela Basket, arrivano i primi addii: salutano Kovac, Frolov e i fratelli Caiola
Il club della cicogna, attraverso i propri canali social, ha ufficialmente salutato Simun Kovac, Vlad Frolov e, soprattutto, i fratelli Gaspare ed Emanuele Caiola, colonne portanti del Gela Basket ormai da diverse stagioni.
Gela. In casa Gela Basket, arrivano anche le prime novità riguardanti l’organico che la prossima stagione prenderà parte al prossimo campionato di Serie B Interregionale. Il club della cicogna, attraverso i propri canali social, ha ufficialmente salutato Simun Kovac, Vlad Frolov e, soprattutto, i fratelli Gaspare ed Emanuele Caiola, colonne portanti del Gela Basket ormai da diverse stagioni.
“Ogni percorso ha un inizio e una fine. Quello che resta sono le persone e i ricordi che hanno lasciato. Gaspare ha condiviso con noi una stagione intensa, fatta di sacrifici, sorrisi, momenti difficili e una gioia immensa che resterà nella storia del Gela Basket. Da gelese ha vissuto tutto questo con un’emozione speciale, quella di rappresentare la squadra che ha sempre sentito sua - scrive il club -. Oggi il nostro percorso insieme si conclude. È una decisione che appartiene allo sport, ma non cancella ciò che abbiamo condiviso né il valore del tuo indiscutibile contributo. Ti ringraziamo per la disponibilità, per l’attaccamento alla maglia e per aver fatto parte del gruppo che ha riportato il Gela Basket in Serie B Interregionale. Le pagine più belle restano, così come il rispetto e l’affetto. Grazie di cuore, Gas”.
Si chiude dunque un capitolo per l’atleta gelese, protagonista di una stagione da ricordare e terminata con il desiderato salto di categoria in B. Il club ha successivamente annunciato anche l’addio di Emanuele Caiola, leader biancazzurro.
“Salutare Emanuele Caiola non è semplice. Tre anni possono raccontare tanto. Possono raccontare il legame con una maglia, il rispetto per una città e il percorso di un capitano che ha accompagnato il Gela Basket fino alla Serie B Interregionale. ‘Mille giorni di te e di me’ recita il testo di una canzone di Claudio Baglioni che può racchiudere il senso della storia vissuta dal capitano con il Gela Basket. Una storia intensa, passionale che si conclude con l’apoteosi dello scorso 3 giugno - riporta il Gela Basket -. Un’avventura che si conclude con una coppa alzata nella festa del palazzetto della sua città, dopo aver guidato la squadra verso un traguardo che resterà nella storia della tua vita di uomo e di atleta e nella storia della nostra Società. A nome del club, dello staff tecnico, dei compagni e di tutti i tifosi biancazzurri, grazie per ogni allenamento, ogni sacrificio e per il modo in cui hai rappresentato il Gela Basket. Le porte della nostra società resteranno sempre aperte. Prima ancora che un capitano, sei un uomo che ha lasciato un segno profondo”.
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