Gatto infilzato ad un palo, i volontari denunciano l’ emergenza randagi
Sul posto non sono presenti telecamere che possano inquadrare l’angolo esatto in cui si trova l’animale e che quindi possano chiarire le dinamiche di quanto accaduto.
Gela. Questa mattina a Gela è stato trovato un gatto in avanzato stato di decomposizione all’ingresso del parcheggio di viale Indipendenza. Sul posto non sono presenti telecamere che possano inquadrare l’angolo esatto in cui si trova l’animale e che quindi possano chiarire le dinamiche di quanto accaduto. A rendere ancora più inquietante la scena è la posizione in cui si trova il gatto ormai deceduto. A una prima osservazione, infatti, sembrerebbe essere rimasto infilzato a un piccolo palo metallico, poi piegatosi su se stesso probabilmente a causa del peso del felino. Al momento non è possibile stabilire con certezza cosa sia successo né se si tratti di un incidente o di un altro tipo di dinamica. La segnalazione è arrivata ai volontari dell’Oipa, che ancora una volta sono intervenuti per verificare la situazione.
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Da tempo i volontari ricevono segnalazioni simili da diverse zone della città, tra animali trovati senza vita, gatti feriti o colonie lasciate senza alcun controllo.
Il caso di stamattina, oltre a suscitare indignazione tra i cittadini che hanno segnalato la presenza dell’animale, riporta al centro dell’attenzione un problema che da anni viene denunciato dalle associazioni animaliste. In città il numero dei gatti randagi resta elevato e, nonostante le continue richieste di intervento, molti volontari denunciano la mancanza di un piano strutturato capace di affrontare il fenomeno in modo efficace. La situazione rischia inoltre di peggiorare nelle prossime settimane. Con l’arrivo della primavera sono già nate numerose cucciolate e senza interventi tempestivi, in particolare sul fronte delle sterilizzazioni, il numero dei gatti presenti nelle colonie è destinato ad aumentare ulteriormente.
I volontari continuano ogni giorno a operare sul territorio, spesso con risorse limitate, cercando di rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini e di garantire assistenza agli animali in difficoltà. Tuttavia, senza un’azione coordinata tra associazioni, amministrazione comunale e servizi veterinari, il rischio è che la situazione rimanga immutata.
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