Furto nella trattoria, "Controcorrente" chiede "prevenzione": "Gela nova", "priorità non sono eventi"
I gruppi di opposizione chiedono maggiore "prevenzione" per affrontare la questione sicurezza
Gela. Il nuovo furto subito dalla trattoria “San Giovanni”, in pieno centro storico, induce l'opposizione alla giunta del sindaco Terenziano Di Stefano a insistere sulla “prevenzione”. “Questa mattina ho appreso con amarezza dell’ennesimo episodio ai danni della trattoria “San Giovanni” e del suo titolare, Nino Briffi. Dopo le “spaccate” dei mesi scorsi, ancora una volta un’attività della nostra città è stata colpita. Questa volta con un danno economico, ma soprattutto con una ferita alla tranquillità di chi ogni giorno lavora con sacrificio, investe e contribuisce a mantenere viva la nostra città. A Nino, alla sua famiglia e a tutti coloro che in questi mesi hanno subito episodi simili va la mia vicinanza e la mia solidarietà. Non possiamo rassegnarci all’idea che chi fa impresa debba convivere con la paura di essere derubato o danneggiato. La sicurezza non può essere un tema da affrontare soltanto dopo gli episodi: servono prevenzione, controllo del territorio e attenzione costante. Mi auguro che gli autori di questo gesto vengano individuati al più presto e che vengano messe in campo tutte le azioni necessarie per tutelare cittadini, commercianti e attività economiche della nostra città”, dice il dirigente regionale “Controcorrente” Miguel Donegani. Secondo il segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino, invece, “si continua a parlare di rilancio turistico, di eventi e di promozione della città. Sono iniziative importanti, ma il turismo non si costruisce soltanto con gli eventi. Si costruisce con una città che funziona ogni giorno, dove chi arriva da fuori trova attività aperte, locali accoglienti e imprenditori che possono lavorare senza il timore di subire furti e danneggiamenti. Oggi è toccato al titolare della trattoria “San Giovanni” domani a chi? Chi investe, crea occupazione e contribuisce ogni giorno a rendere vivo il centro storico non può essere lasciato solo. La sicurezza non è un tema secondario, ma una condizione essenziale per lo sviluppo del commercio, dell’economia e del turismo. Chiediamo che vengano affrontate con determinazione le vere priorità della città, a partire dalla sicurezza e dalla tutela delle attività commerciali. Gli eventi rappresentano certamente un’opportunità di promozione del territorio, ma devono essere accompagnati da interventi concreti capaci di garantire serenità a chi vive, lavora e investe a Gela. Solo così sarà possibile costruire una città davvero attrattiva, non soltanto nei giorni delle manifestazioni, ma durante tutto l’anno”.
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