Furti nelle aree pozzo Enimed, quattro a giudizio: "Prelevavano il gasolio per il flussaggio"

Gli imputati ne rispondono adesso davanti al collegio penale del tribunale

06 gennaio 2026 21:12
Furti nelle aree pozzo Enimed, quattro a giudizio: "Prelevavano il gasolio per il flussaggio" -
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Gela. L'inchiesta si concentrò su diverse aree pozzo di proprietà di Enimed, sul territorio. Per gli investigatori, ci sarebbero stati ingenti quantitativi di gasolio per il flussaggio prelevati illecitamente e poi stoccati in un magazzino, nella zona di Disueri, in territorio di Butera. Il rinvio a giudizio, in fase di udienza preliminare, venne disposto per le posizioni di Rocco Ferracane, Vincenzo Antonio Tosto, Salvatore Di Caro e Giuseppe Di Caro. Gli imputati ne rispondono adesso davanti al collegio penale del tribunale. Per gli inquirenti, sarebbero stati prelevati non meno di 510 mila litri, riattivando una linea di pozzo ormai vetusta. Nello stesso procedimento, fu disposta l'assoluzione, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, per tre manager Enimed, inizialmente ritenuti responsabili di divere omissioni. Secondo i pm, erano “consapevoli del carattere vetusto delle tubazioni che trasportavano il flussante” e “delle falle”. Erano inoltre accusati di aver sottratto al pagamento delle accise consistenti quantitativi di flussante, “ricevuti in regime di sospensione di imposta”, almeno per tre anni. Contestazioni che il gup non ha ritenuto fondate, emettendo una decisione favorevole. Per altri dieci imputati, infine, fu accertata la competenza territoriale di altre procure, con atti trasmessi a quelle di Caltagirone, Enna e Ragusa. Per i quattro a processo, davanti al collegio penale del tribunale gelese, in aula si tornerà a marzo. Enimed è parte civile, ritenendosi danneggiata, con il legale Attilio Floresta. I coinvolti sono difesi dagli avvocati Carmelo Tuccio, Giovanni Cannizzaro e Nicoletta Cauchi.

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