"Freedom for Gaza", a Gela l'appello a non spegnere i riflettori su Gaza: "La resistenza passa dalle parole"

A Gela l'incontro di Freedom Flotilla Italia accende il dibattito su Gaza, informazione e responsabilità civile nel cuore del Mediterraneo.

10 luglio 2026 12:19
"Freedom for Gaza", a Gela l'appello a non spegnere i riflettori su Gaza: "La resistenza passa dalle parole" -
Condividi

Gela. Quando l'attenzione del mondo rischia di spostarsi altrove, c'è chi sceglie di continuare a raccontare, ascoltare e interrogarsi. A Gela, l'incontro "Freedom for Gaza", tappa della campagna nazionale "Cento Porti, Cento Città" promossa da Freedom Flotilla Italia, ha riportato al centro del dibattito la guerra nella Striscia di Gaza, il dramma della popolazione civile e il ruolo dell'informazione nel dare voce a chi rischia di essere dimenticato.

Nella giornata di ieri attivisti, giornalisti e cittadini, hanno dato vita ad un momento di confronto che ha intrecciato testimonianza, analisi e partecipazione. Un incontro nato con l'obiettivo di mantenere aperto uno spazio di riflessione su un conflitto che continua a segnare profondamente lo scenario internazionale.

"Se dovessimo fermarci ogni volta che qualcuno ci attacca o cerca di screditarci, significherebbe smettere di credere nei nostri sogni. Noi crediamo nella libertà, soprattutto in quella dei popoli oppressi", ha detto Thea Valentina Gardellin, coordinatrice di “Freedom Flottilla” Veneto, sottolineando la volontà di proseguire il percorso nonostante critiche e difficoltà.

Al centro della serata il tema dell'informazione e della necessità, secondo i promotori, di costruire una narrazione capace di raccontare anche le voci rimaste ai margini del dibattito pubblico.

"Stiamo provando a fare un'altra narrazione lungo tutto il territorio nazionale. Siamo partiti da Taranto, siamo arrivati a Genova, oggi siamo a Gela e continueremo ancora: Cento Porti, Cento Città è la nostra missione", ha spiegato Zaher Darwish, coordinatore nazionale di Freedom Flottilla Italia.

Dalla Sicilia è arrivata anche una riflessione sul ruolo dell'isola negli equilibri del Mediterraneo. Un territorio al centro di importanti rotte strategiche e dove la presenza di infrastrutture militari continua ad alimentare interrogativi sul coinvolgimento nei grandi scenari internazionali.

"Il conflitto non è alle porte, è a casa nostra. Dobbiamo prendere coscienza del coinvolgimento del territorio siciliano e riflettere sul ruolo delle infrastrutture militari presenti nell'isola", ha affermato il giornalista Antonio Mazzeo.

Un filo rosso ha attraversato l'intero incontro: quello della responsabilità di informarsi, raccontare e non lasciare che il silenzio prenda il posto dell'attenzione. Per gli organizzatori, la partecipazione civile diventa così uno strumento per mantenere viva la discussione e creare occasioni di confronto.

"La resistenza la facciamo con l'informazione, la divulgazione e il pensiero critico. Vogliamo mantenere alta l'attenzione su quello che sta accadendo e continuare a confrontarci con i cittadini", ha dichiarato Francesco Castellana, consigliere comunale, tra i fondatori del Collettivo “Gela per Gaza”.

L'appuntamento di Gela è una delle tappe del viaggio di Freedom Flotilla Italia, che continuerà nei prossimi mesi in diverse città italiane con l'obiettivo di aprire spazi di dialogo sui conflitti, sulla pace e sul ruolo delle comunità locali davanti alle grandi cris

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela