Proseguono senza sosta le ricerche del canoista scomparso Filippo Anselmo Perna

In campo mezzi navali, aerei e sommozzatori dei Vigili del Fuoco

09 luglio 2026 12:19
Proseguono senza sosta le ricerche del canoista scomparso Filippo Anselmo Perna  -
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Gela. Sono riprese alle prime luci dell’alba le operazioni di ricerca di Filippo Anselmo Perna, il bagnante disperso in mare al largo della costa di Gela. Dell’uomo cinquantanovenne non si hanno più notizie dalla giornata di ieri, quando, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe uscito in mare a bordo di una canoa senza fare successivamente rientro.

“L’allarme- spiega Daniele Curci comandante della capitaneria di porto - è scattato nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 11, dopo la segnalazione di un bagnino che ha notato una canoa alla deriva nelle acque antistanti un lido della zona di Macchitella. Il natante, privo del suo occupante, è stato successivamente recuperato a riva, facendo immediatamente temere il peggio.”

Da quel momento è stata attivata una complessa macchina dei soccorsi coordinata dalla Capitaneria di porto di Gela. Alle ricerche stanno partecipando motovedette della Guardia Costiera, squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e mezzi aerei impegnati nel sorvolo dell’area.

Le operazioni sono proseguite fino al calare della sera. Da questa mattina è operativa anche la squadra del Soccorso Subacqueo Acquatico dei Vigili del Fuoco, specializzata negli interventi in ambiente acquatico. I sommozzatori stanno effettuando ispezioni nelle zone ritenute più sensibili e supportano le operazioni di ricerca con specifiche attività di perlustrazione in mare, lavorando in stretto coordinamento con tutti gli enti coinvolti.

Le squadre stanno battendo sia lo specchio d’acqua antistante la costa sia il litorale, nella speranza di trovare elementi utili a ricostruire quanto accaduto.

Il comandante ha spiegato che le ricerche proseguono senza interruzioni attraverso un coordinamento tra tutte le forze dell’ordine coinvolte, con l’impiego di mezzi navali, terrestri, aerei e del personale specializzato nel soccorso acquatico. L’obiettivo è quello di perlustrare nel modo più capillare possibile l’area interessata, seguendo i protocolli previsti per questo tipo di emergenze e adattando costantemente il dispositivo operativo all’evoluzione delle condizioni del mare.

Con il passare delle ore cresce la preoccupazione tra familiari, amici e cittadini, mentre i soccorritori continuano a operare senza sosta nella speranza di un esito positivo.

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