Rapina a un gioielliere, individuata una complice dei cugini Di Noto: recuperato oro rubato
Nell'abitazione della donna, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione, trovando altri gioielli che pare siano tra quelli sottratti al gioielliere
Gela. Dopo l'arresto dei cugini Luigi Di Noto e Nunzio Di Noto, accusati della rapina a un gioielliere agrigentino, aggredito e derubato nei pressi del museo regionale, i poliziotti del commissariato, coordinati dai pm della procura, hanno recuperato buona parte della refurtiva, un totale di quasi un chilo e mezzo di oro. I due cugini, secondo gli inquirenti, lo avevano nascosto in un casolare di campagna. Inoltre, è stata individuata una donna catanese, vicina a uno dei due arrestati, che avrebbe contattato il gioielliere, nelle settimane precedenti alla rapina, accertandosi in questo modo della sua presenza, in città. Le telefonate sarebbero partite da un'utenza intestata a un centro estetico di Catania. Nell'abitazione della donna, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione, trovando altri gioielli che pare siano tra quelli sottratti al gioielliere. Lei è stata quindi denunciata per rapina in concorso.
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