Franciel torna a Gela: "C'è un filo mai interrotto, dovevamo tornare"
L'ex attaccante del Gela, tornato in Brasile 15 anni fa, è rimasto sempre in contatto con tanti amici e tifosi. "Seguo il Gela in streaming, la mia famiglia vuole stare qui almeno tre anni".
Gela. Rodrigo Franciel torna a Gela. Non al Gela. E’ stato una sorpresa rivederlo allo stadio Presti, dove ha esaltato la folla con le sue giocate ed i suoi gol. Un filo mai interrotto tra il brasiliano e la città. E’ andato via circa quindici anni fa, tornato nella sua patria dove ha avviato la sua attività commerciale e cresciuto la famiglia. Ma il richiamo di Gela non è mai mancato. Ed oggi clamorosamente potrebbe decidere di trasferirsi ancora a Gela. Qualche capello in meno, fisico asciutto e sorriso identico, Rodrigo ha incontrato tutti i vecchi amici del Gela. Da Saro Ascia ad Ernesto Ventura, da Antonio Alabiso a Gianluigi Di Mauro, a tanti tifosi. “E’ come non me ne fossi mai andato – dice – in tutti questi anni sono rimasto in contatto con tanti amici di Gela. Non solo. Io seguo sempre la squadra. Anche quest’anno, grazie allo streaming, ho visto diverse partite. State sereni, il Gela saprà riprendersi”.
Ad accompagnarlo c’è la moglie ed il figlio maschio, oggi quattordicenne, ma che non ama il calcio ma il volley. “Stiamo valutando se trasferirci qui 2-3 anni. Abbiamo diversi appuntamenti di lavoro e mio figlio vorrebbe iniziare la scuola qui… vedremo. Mia figlia invece, che accompagnavo con la mano quando entravamo in campo, oggi ha 22 anni. E’ una giornalista ed è rimasta in Brasile”.
Ovviamente non sono mancati i ricordi. Gli anni dei fratelli Carmelo ed Angelo Tuccio (difficilmente ce ne saranno altri come loro – dice Franciel), l’amore dei gelesi e dei tifosi del Gela. “E’ stata mia moglie ad insistere – dice – c’era qualcosa che doveva chiudere qui. Troppo forte l’affetto di tanta gente. Siamo tornati in Brasile che mia mamma stava male (poi scomparsa tre anni fa) ed altre situazioni. Ho superato anche io problemi di salute delicati ma non ho mai perso l’entusiasmo”.
Il Gela sul mercato cerca un attaccante. Uno come Rodrigo Franciel, magari con dieci anni in mano (oggi ha 44 anni), farebbe proprio comodo. Oggi invece la saudade è al contrario… ovvero dal Brasile a Gela, dove il meglio della carriere si è vissuto e dove la famiglia Franciel ha conosciuto ospitalità, affetto, amore. Bentornato Rodrigo! E chissà se la dirigenza del Gela non faccia un pensierino ad un ruolo in società.
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