Frana Niscemi, Anci in città: "Servono risorse subito e senza ritardi"

Anci riunito a Niscemi

18 marzo 2026 12:29
Frana Niscemi, Anci in città: "Servono risorse subito e senza ritardi" -
Condividi

Niscemi. Si è riunito oggi Niscemi il Consiglio regionale, Anci Sicilia, con un focus prioritario sull’emergenza legata alla frana del 25 gennaio 2026 e sulla necessità urgente di risorse economiche per sostenere il territorio. La situazione nella cosiddetta “zona rossa” resta critica e i numeri confermano la portata dell’impatto: circa 50 attività economiche chiuse, 1500 cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni, tre istituti scolastici coinvolti con 560 bambini e 31 classi trasferite. Un quadro che continua a mettere sotto pressione il tessuto sociale ed economico della città. Le misure adottate finora prevedono demolizioni entro un raggio di 50 metri dall’area interessata dalla frana, mentre nelle zone comprese tra i 50 e i 100 metri è attivo un monitoraggio costante per verificare l’evoluzione del rischio. Tuttavia, gli amministratori locali sottolineano come gli interventi messi in campo non siano sufficienti senza un adeguato sostegno finanziario.Nel corso della riunione è emersa con forza la richiesta di fondi straordinari per affrontare l’emergenza: risorse necessarie non solo per garantire la sicurezza e completare gli interventi strutturali, ma anche per sostenere famiglie e imprese colpite. La chiusura delle attività commerciali e lo sfollamento di centinaia di nuclei familiari stanno infatti generando conseguenze economiche rilevanti, con ricadute dirette sull’occupazione e sulla tenuta del sistema locale. Il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta ha ribadito la necessità di un intervento immediato e coordinato da parte delle istituzioni regionali e nazionali, sottolineando come i Comuni non possano essere lasciati soli nella gestione di una crisi di tale portata. Tra le priorità indicate: il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, il sostegno economico agli sfollati, il ristoro per le attività produttive costrette alla chiusura e la programmazione di opere strutturali per prevenire ulteriori dissesti idrogeologici.Solo in secondo piano, nel corso dell’incontro, è stato richiamato anche il tema delle politiche giovanili e della necessità di contrastare lo spopolamento dell’Isola, già al centro della recente conferenza regionale di Caltanissetta. Dal Consiglio regionale arriva dunque un appello chiaro: servono risorse rapide, certe e adeguate per affrontare la crisi della frana del 25 gennaio e accompagnare la fase di ricostruzione. Senza un intervento concreto, il rischio è quello di aggravare ulteriormente una situazione già fortemente compromessa, con conseguenze durature per il territorio e per i cittadini di Niscemi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela