Fondi per progettare il nuovo ospedale, Cirrone Cipolla: "Momento storico, gestione Ficarra dà risultati"
Il parlamentare si rivolge all'amministrazione in protesta da otto giorni davanti al Vittorio Emanuele, dove nessuna forza di centrodestra, con l'unica eccezione dell'Mpa, ha dato rappresentanza
Gela. Mentre la mobilitazione dell'amministrazione comunale va avanti, giunta all'ottavo giorno, per un sistema sanitario cittadino finalmente da rafforzare, il governo regionale cerca di lanciare qualche segnale e come già riportato è arrivato un via libera ai sedici milioni per la progettazione del nuovo ospedale. Questa mattina, il parlamentare Ars FI Rosetta Cirrone Cipolla e gli esponenti locali, il segretario Vincenzo Cirignotta, il capogruppo consiliare Antonio Biundo e l'assessore niscemese Francesco Alesci, hanno incontrato l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso, a sua volta in quota Forza Italia. "Nel corso della riunione l’assessore Caruso ha ribadito che non vi è alcun definanziamento del nuovo ospedale di Gela. È stata illustrata una proposta tecnica di riprogrammazione delle risorse che prevede la possibilità di ricollocare i 130 milioni di euro originariamente previsti attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione sul Fondo di Rotazione, con l’obiettivo di garantire maggiore certezza finanziaria all’opera e, ove possibile, incrementare l’investimento complessivo fino a circa 250 milioni di euro. È stato inoltre chiarito che tale ipotesi rappresenta una proposta tecnica e che, qualora non dovesse essere accolta, resterà confermato il finanziamento originario attraverso le risorse Fsc. Secondo Cirrone Cipolla, il nuovo ospedale può andare di pari passo con un potenziamento del sistema sanitario e dell'attuale nosocomio. Il parlamentare elogia la gestione del manager Asp Salvatore Ficarra, fortemente contestata invece dall'amministrazione comunale del sindaco Terenziano Di Stefano. "La costruzione del nuovo ospedale non significa abbandonare l’attuale presidio. Il nuovo ospedale rappresenta il futuro – aggiunge Cirrone Cipolla – ma oggi dobbiamo garantire ai cittadini una sanità sicura e qualificata. Per questo il rilancio del Vittorio Emanuele rappresenta una priorità assoluta. Negli ultimi due anni sono stati avviati interventi strategici dal direttore generale Salvatore Ficarra di portata storica: il potenziamento dell’urologia e della relativa sala operatoria; i lavori di ristrutturazione della chirurgia; il rafforzamento della medicina con 20 posti letto e 4 posti letto di terapia semintensiva; la nuova rianimazione, realizzata anche grazie al finanziamento Eni, con locali e apparecchiature di ultima generazione; il percorso per la riapertura della neurologia e il ritorno di Gela nella rete ictus; il potenziamento della casa di comunità; il concorso per dirigenti medici di ortopedia e traumatologia; l’avvio delle procedure concorsuali per radiologia destinate ai presidi di Gela, Niscemi e Mazzarino". La rianimazione finanziata da Eni non è ancora a regime e molti concorsi non hanno prodotto il risultato atteso, dato che interi reparti, come sottolineano dall'amministrazione comunale, sono decisamente sottodimensionati. "Conosciamo bene le difficoltà legate alla carenza di personale – continua il deputato FI – soprattutto nell’area dell’emergenza-urgenza. Un ringraziamento particolare viene rivolto ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che stanno garantendo la continuità assistenziale nei Pronto Soccorso di Gela, Niscemi e Mazzarino, anche attraverso l’attivazione delle prestazioni aggiuntive. Sono state inoltre richieste convenzioni con aziende sanitarie viciniori per utilizzare temporaneamente personale medico a supporto delle strutture maggiormente in difficoltà. Per la cardiologia è stato espletato il concorso e nei prossimi giorni sarà pubblicata la graduatoria. Per medicina e malattie infettive si sta procedendo allo scorrimento delle graduatorie e al rafforzamento degli organici. Il momento che stiamo vivendo è caratterizzato da un grande cambiamento generazionale. Molti professionisti che hanno iniziato il loro percorso negli anni settanta e ottanta stanno raggiungendo il pensionamento e questo determina una fase complessa, nella quale dobbiamo accompagnare l’uscita di una generazione e l’ingresso di nuovi professionisti. La risposta deve essere rappresentata da programmazione, concorsi, formazione e capacità di attrarre nuove competenze". Il parlamentare infine si rivolge all'amministrazione in protesta da otto giorni davanti al Vittorio Emanuele, dove nessuna forza di centrodestra, con l'unica eccezione dell'Mpa, ha dato rappresentanza. "La tutela del Vittorio Emanuele e la realizzazione del nuovo ospedale devono unire e non dividere. Non servono contrapposizioni, ma una strategia comune tra Regione, Asp, Comuni, forze politiche, sindacati e cittadini. Ringrazio il presidente Schifani, l’assessore Caruso, il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Ficarra e tutti coloro che stanno lavorando per raggiungere questo obiettivo. La giornata di oggi - conclude Cirrone Cipolla - resterà nella storia della sanità gelese. Il nuovo ospedale non è più soltanto un progetto: con lo stanziamento delle risorse per la progettazione entra in una fase decisiva. Il nostro impegno continuerà affinché Gela abbia una sanità moderna, innovativa e all’altezza della propria comunità".
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