Ficarra e Asp vanno allo scontro, querele a tutela "del prestigio" e ricorso al tar

La direzione generale va allo scontro istituzionale e dopo sessanta giorni di protesta e una manifestazione che ha richiamato anche il resto del territorio, Ficarra non apre ad alcuni dialogo istituzionale

04 ottobre 2026 12:35
Ficarra e Asp vanno allo scontro, querele a tutela "del prestigio" e ricorso al tar  -
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Gela. La reazione da parte di Asp a oltre sessanta giorni di presidio per il potenziamento dell'ospedale Vittorio Emanuele e all'ordinanza, firmata dal sindaco Terenziano Di Stefano per imporre più medici nel nosocomio, è l'avvio di azioni legali. Il direttore generale Asp Salvatore Ficarra, del quale a più riprese il primo cittadino e la sua amministrazione hanno chiesto le dimissioni, ha firmato due provvedimenti, in sequenza. Dispone di "tutelare l'immagine e la credibilità istituzionale" di Asp rivolgendosi agli organi giudiziari a seguito di "dichiarazioni che presentano profili suscettibili di incidere sull'immagine, sulla reputazione e sul prestigio istituzionale di Asp". Contro chi sia rivolta l'iniziativa non viene specificato ma si fa richiamo all'uso, per diffondere le dichiarazioni, di "organi di informazione e canali telematici". Sarà invece il tar a occuparsi del ricorso contro l'ordinanza del sindaco, dato che secondo il management Asp non c'erano i presupposti di "pericolo concreto e attuale". Di Stefano , da mesi, denuncia una condizione di costante sottodimensionato del personale in quasi tutti i reparti. Aspetti sempre esclusi dai manager Asp. La direzione generale va allo scontro istituzionale e dopo sessanta giorni di protesta e una manifestazione che ha richiamato anche il resto del territorio, Ficarra non apre ad alcuni dialogo istituzionale.

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