FI ancora sulla posizione della Fp-Cgil: Greco, "contraddizioni fra progressisti su sanità"

Oggetto del contendere, il possibile trasferimento di medici dal pronto soccorso dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta a quello del Vittorio Emanuele di Gela

22 settembre 2026 15:31
FI ancora sulla posizione della Fp-Cgil: Greco, "contraddizioni fra progressisti su sanità" -
Condividi

Gela. Dal centrodestra, che ha scelto di non aderire, in larga parte e fin dall'inizio, alla mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina, ancora una volta i forzisti si concentrano sul botta e risposta tra Fp-Cgil, sigla sindacale che segue il comparto pubblico, e i dem. Oggetto del contendere, il possibile trasferimento di medici dal pronto soccorso dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta a quello del Vittorio Emanuele di Gela. Il forzista Lucio Greco ritiene che nessun partito di area progressista si sia espresso sul tema posto dal sindacato, che ha messo un freno all'opzione dei trasferimenti a Gela e allo stesso tempo, già in giornata, non ha escluso uno sciopero generale a sostegno della vertenza avviata dall'amministrazione comunale gelese. Per Greco, invece, ci sono falle nel rapporto interno all'area progressista. "Il segretario della Fp-Cgil non può ignorare alcuni aspetti della sanità del nostro territorio. Non può dimenticare che Gela ha visto pazienti, anche oncologici, costretti a rivolgersi a Caltanissetta per prestazioni e servizi che il nostro ospedale e la medicina territoriale non sono riusciti a garantire. E non può dimenticare l’assurda prassi che ha costretto tanti cittadini gelesi, anche anziani, a recarsi a Caltanissetta persino per il riconoscimento delle proprie condizioni di invalidità. Non può, insomma, far finta di non conoscere la drammatica situazione sanitaria di Gela. E oggi, proprio davanti alla richiesta di rafforzare il Vittorio Emanuele, contesta l’ipotesi di utilizzare temporaneamente medici del Sant’Elia. La domanda è semplice: la reciprocità vale soltanto quando a spostarsi sono i gelesi?
Un intervento del genere non può passare inosservato. Una politica seria avrebbe dovuto sentire il bisogno di intervenire immediatamente e con determinazione a difesa della nostra comunità. Invece assistiamo al silenzio di Pd, M5s e civici. Paradossalmente, dobbiamo ringraziare il segretario della Fp-Cgil perché, con le sue dichiarazioni, ha fatto emergere tutte le contraddizioni del campo progressista e ha squarciato il velo sulle dinamiche che hanno accompagnato per anni la gestione della sanità provinciale. La Cgil non può oggi chiamarsi fuori da quelle dinamiche. Se per anni Gela ha dovuto sopportare trasferimenti di pazienti, servizi e prestazioni verso Caltanissetta, è legittimo chiedere perché oggi la reciprocità diventi improvvisamente un problema. Un sindacato deve tutelare lavoratori e cittadini senza confini territoriali. La coperta, se è corta, deve esserlo per tutti. E allora c’è un’ultima considerazione: dopo quasi cinquanta giorni di protesta davanti al Vittorio Emanuele, le dichiarazioni del segretario provinciale della Fp-Cgil rappresentano una significativa battuta d’arresto politica per la narrazione fin qui sostenuta dalla mobilitazione. Perché mentre il gazebo chiede più medici per Gela, una componente importante dello stesso campo progressista contesta una delle possibili modalità per reperirli.
A questo punto Pd, M5s, civici e Cgil gelese non possono più limitarsi al silenzio: devono spiegare ai cittadini gelesi da che parte stanno", fa sapere in una nota l'ex sindaco. Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Arancio, poche ore fa, si è già abbondantemente espresso così come ieri aveva già fatto il capogruppo consiliare dem Gaetano Orlando, facendo osservare che la posizione della Fp-Cgil, questa mattina smorzata dal segretario provinciale, non è consona alle esigenze dell'ospedale gelese.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela