Festino di Santa Rosalia, Palermo celebra la sua identità tra fede, arte e tradizione

ROMA (ITALPRESS) – Il racconto di un’intera comunità, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. E’ il Festino di Santa Rosalia, la festa tradizionale del 14 luglio in onore della patrona che nel 1624

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 19:23
Festino di Santa Rosalia, Palermo celebra la sua identità tra fede, arte e tradizione -
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ROMA (ITALPRESS) – Il racconto di un’intera comunità, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. E’ il Festino di Santa Rosalia, la festa tradizionale del 14 luglio in onore della patrona che nel 1624 salvò la città dalla peste, e che negli anni si è trasformata in un atto corale che supera ogni steccato, di luogo, tempo, stato sociale, cultura o provenienza, ma che è riuscito a diventare anche brand e strumento di promozione di una città che negli ultimi due anni ha visto aumentare del 10% i suoi turisti proprio nelle tre giornate a cavallo della manifestazione.

Il Festino 402, presentato oggi a Roma nella sede della Stampa Estera, ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco del Comune di Palermo, Roberto Lagalla; del Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella; del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè; dell’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Antonio Rini; del direttore artistico Festino 402, Luca Pintacuda; dell’architetto Mario Cucinella, del presidente di GESAP, Salvatore Burrafato, della presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano.

Due anni fa, per il 400 anniversario del ritrovamento delle ossa, il sindaco, Roberto Lagalla, ha deciso di iniziare un processo di rinnovamento dell’identità metropolitana di Palermo partendo proprio dal Festino: che diventa il brand della città e l’evento più atteso. Lo confermano i dati in crescita: negli ultimi due anni sono state attivate 28 nuove rotte da e per Palermo europee ed extraeuropee. E nel periodo tra l’11 e il 19 luglio – la settimana del Festino – risulta nel 2026, un aumento del 15,23 % di viaggiatori rispetto allo stesso periodo del 2025, con un ulteriore 32,28% dei passeggeri internazionali. Per quanto riguarda le presenze alberghiere, dopo un incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno si stima un ulteriore 10%, con un aumento della permanenza media da 2,8 a 3,2 notti.

Tutti questi dati portano facilmente a immaginare che il Festino quest’anno supererà le presenze dello scorso anno, che erano di oltre 350 mila spettatori. Il Festino 402 del Comune di Palermo è firmato da OddAgency e CoopCulture, la direzione artistica è di Luca Pintacuda, il disegno del Carro trionfale di Mario Cucinella.

In questo 2026 il Festino – sottotitolo del progetto “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità” – anticipa temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027 trovando un filo conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo, ma soprattutto raccontando la capacità della città di trasformare un dramma (ieri la peste, oggi altre tragedie) in esperienza condivisa e cultura della convivenza.

Cinque step lungo il percorso sull’antico Cassaro (Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) che diventano, ognuno, narrazione e coesione di elementi diversi, arti visive, musica, danza, teatro, ma anche artigianato, tecnica, costumi, progettazione e produzione culturale. Tutto sotto lo sguardo affettuoso, affabulatorio di una patrona che la città riconosce in tutti i suoi livelli sociali: ci sono riti e tradizioni che non si spengono, ma Palermo riesce a coniugarli e farli dialogare con un linguaggio e tecnologie di ultimissima generazione.

Ai Quattro Canti il momento più spettacolare del percorso: il sindaco sale sul Carro trionfale e lancia il “saluto” della città: “Viva Palermo e Santa Rosalia”. E la frase attesa ogni anno da Palermo, il momento in cui la città rende omaggio alla sua santuzza e si mette sotto la sua protezione.

Al centro del racconto del Festino di ODD Agency e CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda, è la figura di Rosalia Normanna: un parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni, entrambe narrazioni di un trauma trasformato in bellezza attraverso l’incontro con l’alterità di culture diverse. Il racconto intreccia la miracolosa liberazione dalla peste del 1624 con i valori del presente: ambiente, inclusione e senso di comunità.

Il carro trionfale – cuore del corteo che attraversa l’antico Cassaro della città – è firmato dall’architetto Mario Cucinella che ha disegnato un carro vivo, un bio-carro in cui le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”.

Il carro è un paesaggio scenografico: un bosco rigoglioso ai piedi di Santa Rosalia in cui la componente vegetale, composta da essenze mediterranee e ornamentali, diventa parte integrante della narrazione di una Palermo fertile, preziosa e accogliente. Santa Rosalia emerge da un giardino mediterraneo in cui ogni pianta, fiore o arbusto, è scelto con cura, attenti alla sua simbologia, costruita con il SiMuA e l’Orto Botanico di Palermo, come manifesto vivente di sostenibilità.

Tre volti noti, gli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano avranno ruoli diversi nella narrazione del Festino, ritrovando l’eredità arabo normanna ma riportandola all’oggi.

-Foto Comune di Palermo-
(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 giugno 2026

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