Fede e tradizione, la Settimana Santa in città: i riti e la spiritualità, "partano dai cuori"

“In questi giorni – sottolinea don Vincenzo Cultraro – siamo chiamati a fermarci, riflettere e riscoprire il senso autentico della pace"

02 aprile 2026 07:15
Fede e tradizione, la Settimana Santa in città: i riti e la spiritualità, "partano dai cuori" -
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Gela. Con l’avvio degli appuntamenti del triduo, la comunità gelese è chiamata a vivere giorni intensi di fede, raccoglimento e riflessione. È questo l’invito rivolto da don Vincenzo Cultraro, che esorta i fedeli a riscoprire il valore della pace, non solo nel mondo ma anche all’interno delle proprie famiglie. Il programma della Settimana Santa 2026, promosso dalla Chiesa Madre, si è aperto ieri con la prima delle processioni che porta le effigi del Cristo e dell’addolorata dalla Chiesa Madre alla Chiesa del Rosario con il tradizionale canto do lamentu. Oggi, dalle 06.00 alle 20.30, nella Chiesa del Rosario, i fedeli potranno visitare le sacre immagini secondo l’antica tradizione locale della vasata de peri a cui seguirà in tutte le parrocchie della città la Messa in Coena Domini con il rito della lavanda dei piedi e la reposizione del Santissimo Sacramento. Il 3 aprile, Venerdì Santo, giorno di digiuno e raccoglimento, sarà dedicato alla Passione di Cristo con il tradizionale “viaggio” verso il Calvario e, nel pomeriggio, la liturgia della Passione. In serata, la suggestiva deposizione dalla Croce e la processione del Cristo morto, accompagnata dai marinai. “In questi giorni – sottolinea don Vincenzo Cultraro – siamo chiamati a fermarci, riflettere e riscoprire il senso autentico della pace. Una pace che deve partire dai cuori e dalle famiglie, per poter raggiungere il mondo intero”. Un invito forte, in un tempo segnato da tensioni e incertezze, a vivere la Settimana Santa non solo come tradizione, ma come occasione concreta di rinnovamento interiore e comunitario.

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