Fava rimane in giunta e lascia il consiglio: "Voglio portare avanti la programmazione per la città"
Come aveva fatto intendere, dopo confronti sia con i dirigenti del Pd, suo partito di riferimento, sia con il sindaco Terenziano Di Stefano, ha optato per rimanere in giunta
Gela. Il vicesindaco Giuseppe Fava rimane in giunta e lascia il consiglio comunale. Ha formalizzato la sua scelta, in giornata. Dopo l'ingresso nel governo locale di due anni fa, aveva mantenuto il doppio ruolo di assessore e consigliere comunale. Come aveva fatto intendere, dopo confronti sia con i dirigenti del Pd, suo partito di riferimento, sia con il sindaco Terenziano Di Stefano, ha optato per rimanere in giunta, dove oltre alla carica di vicesindaco ha deleghe ai rifiuti e al decoro urbano oltre a seguire dossier come quello del piano del demanio marittimo e delle infrastrutture per la depurazione e fognarie. "È una scelta che ho maturato sulla base della volontà e della passione che mi spingono a portare avanti la programmazione per la città - sottolinea Fava - lasciare la giunta avrebbe significato rinunciare a tanti versanti programmatici che sto seguendo e che voglio sviluppare e ultimare. Il dialogo con il sindaco e con gli altri assessori, oltre che con il consiglio comunale, andrà avanti". Fava, da diverso tempo, si interfaccia con gli uffici regionali non solo sulla vicenda Pudm ma anche per arrivare allo sblocco dei lavori di raddoppio del depuratore consortile e per l'ampliamento della rete fognaria di Manfria alle aree limitrofe. Di recente, è passata la sua mozione per la ripresa dell'iter dei lotti locali dell'autostrada Gela-Siracusa, in concomitanza con la firma della convenzione che mette insieme i Comuni di Gela e Comiso, per il potenziamento dell'aeroporto"Pio La Torre". Sul fronte del decoro urbano, ha più volte messo insieme piani di intervento sulla scorta delle risorse disponibili, comunque limitate dai vincoli del dissesto. In casa dem, su un piano strettamente politico, due anni fa scelse da subito di sostenere la candidatura a sindaco del primo cittadino Terenziano Di Stefano, anche quando il suo partito stava ancora valutando le mosse da formalizzare. Con la rinuncia al consiglio comunale, il suo posto dovrebbe andare alla prima dei non eletti nella lista Pd, Nadia Passaro.
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