Esegesi biblica e storia della cristianità nel saggio del pastore evangelico D'Alessandro
Il saggio scritto dal pastore evangelico gelese
Gela. Disponibile sulla piattaforma Amazon il nuovo lavoro di Angelo Gabriele D’Alessandro, pastore della chiesa cristiana evangelica pentecostale. Un itinerario che unisce l'esegesi biblica alla storia della cristianità. "Spesso liquidato dal pensiero comune come un concetto astratto o un rompicapo inaccessibile alla logica umana, il mistero di Dio viene raramente esplorato nella sua dimensione più intima e vitale", spiega lo stesso D'Alessandro. Il pastore evangelico gelese aveva già pubblicato un altro saggio, "L’orizzonte del ritorno". Il volume appena edito, intitolato "Pluralità e unicità di Dio", secondo D'Alessandro, "rompe gli schemi della trattatistica tradizionale fin dalle prime pagine, compiendo un’indagine meticolosa sul testo originale dell'Antico Testamento. Lontano dall'immaginare l'Eterno come un'entità isolata, vengono rintracciate le tracce originarie di una pluralità divina già pulsante nelle scritture ebraiche, precedendo le successive elaborazioni dogmatiche della storia ecclesiastica. Punto di partenza di questo affascinante percorso è l'analisi del termine “Elohim”: una forma grammaticale plurale che sfida le regole della lingua umana per svelare una complessità ontologica profonda. Non si tratta, tuttavia, di un testo destinato esclusivamente agli addetti ai lavori". In una nota è riportato che "D'Alessandro guida il lettore attraverso un ponte che unisce l’esegesi filologica alla grande storia. Le pagine esplorano la divinità del Figlio e dello Spirito Santo, ripercorrendo al contempo le grandi fratture e i conflitti ideologici e religiosi che hanno segnato il cammino della cristianità nei secoli: Dalle tensioni teologiche riflesse nelle cattedrali della Ravenna ariana fino alle istanze poste dai movimenti religiosi dell'età moderna. Pluralità e unicità di Dio si svela così come un vero e proprio viaggio spirituale e temporale. Il messaggio che emerge con forza è che la Trinità non costituisce un enigma matematico da decifrare con la mente, bensì il ritratto vivente dell'Amore inteso come relazione originaria: un amore creatore e salvifico che accompagna passo dopo passo l'esistenza dell'essere umano".
23.2°