Emergenza sanità, Franzone: "Serve rafforzamento, vogliamo incontrare assessore regionale"

Franzone e l'amministrazione vogliono una verifica con il governo regionale

04 giugno 2026 11:29
Emergenza sanità, Franzone: "Serve rafforzamento, vogliamo incontrare assessore regionale" - L'assessore Filippo Franzone
L'assessore Filippo Franzone
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Gela. Un incontro con il nuovo assessore regionale alla sanità e un monitoraggio che prosegue sul fronte dell'emergenza che si registra all'ospedale Vittorio Emanuele, che ieri abbiamo segnalato. L'assessore Filippo Franzone fa il punto, con un pronto soccorso che può contare solo su due medici di ruolo. "La situazione dell'ospedale ospedale Vittorio Emanuele continua a destare forte preoccupazione tra cittadini, pazienti e operatori sanitari. Negli ultimi mesi si sono susseguite segnalazioni riguardanti il sovraffollamento del pronto soccorso, la carenza di personale medico e infermieristico, la riduzione di alcuni servizi e le difficoltà organizzative che incidono quotidianamente sulla qualità dell'assistenza sanitaria offerta alla popolazione del comprensorio gelese. Particolarmente critica appare la situazione del pronto soccorso, dove si registrano numerosi accessi giornalieri e, secondo diverse testimonianze, la presenza di un numero insufficiente di medici per turno. Le conseguenze sono tempi di attesa prolungati, difficoltà nella gestione dei ricoveri e disagi per pazienti spesso fragili e anziani. A queste criticità si aggiungono le problematiche legate alla disponibilità dei posti letto, alle carenze di organico nei reparti e alle difficoltà del gruppo operatorio, che in alcuni periodi ha potuto garantire esclusivamente le emergenze a causa della mancanza di personale specializzato. Anche la rete territoriale mostra evidenti segnali di sofferenza. Le difficoltà - dice Franzone - nel reperimento di specialisti, la presenza di zone carenti e la limitata disponibilità di alcuni servizi ambulatoriali rendono più complesso l'accesso alle cure e alla prevenzione. La carenza di servizi territoriali efficienti determina inoltre un maggiore ricorso all'ospedale per bisogni assistenziali che potrebbero essere affrontati attraverso una rete più capillare di medicina di prossimità, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale e continuità assistenziale. Gela rappresenta un territorio complesso, caratterizzato da un vasto bacino d'utenza e da particolari esigenze sanitarie. Per questo motivo appare indispensabile un piano straordinario di rafforzamento dell'offerta sanitaria che preveda il potenziamento degli organici medici, infermieristici e socio-sanitari; il rafforzamento del pronto soccorso e dei servizi di emergenza-urgenza; la piena funzionalità dei reparti strategici e delle sale operatorie; la riduzione delle liste d'attesa; investimenti strutturali e tecnologici adeguati; un maggiore raccordo tra ospedale e medicina territoriale per limitare gli accessi impropri al pronto soccorso". Franzone e l'amministrazione vogliono una verifica con il governo regionale. "La salute è un diritto costituzionalmente garantito e non può essere subordinata alla carenza di risorse o alla mancanza di programmazione. I cittadini di Gela e dell'intero comprensorio meritano servizi sanitari efficienti, sicuri e all'altezza dei bisogni del territorio. Occorre un impegno concreto e immediato da parte delle istituzioni regionali e dell'Azienda Sanitaria Provinciale affinché l'ospedale di Gela possa tornare a essere un punto di riferimento efficace per tutta la comunità. A tal proposito, nell’ultimo incontro con la deputazione locale, avvenuto in Commissione Consiliare Sanità, è stato chiesto di sostenere la richiesta, presentata dall’amministrazione, per un incontro con il nuovo assessore regionale della salute", conclude Franzone, nei cui confronti è stato molto critico l'ex assessore alla sanità Antonio Pizzardi.

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