Emergenza caldo, i consigli del nutrizionista
Bere molta acqua, mangiare leggero e ricco di frutta e verdura, evitare alcol e cibi grassi. Il medico nutrizionista Giuseppe Guastella invita a prevenire la disidratazione e a diffidare delle diete lampo.
Gela. Le temperature record che stanno interessando gran parte dell’Italia ripropongono un’emergenza che non riguarda soltanto il disagio provocato dall’afa, ma rappresenta un vero problema di salute pubblica. Le ondate di calore aumentano il rischio di disidratazione, colpi di calore, cali di pressione e aggravamento delle patologie croniche, soprattutto tra anziani, bambini e persone fragili. Tra le armi più efficaci c’è la nutrizione. A spiegarlo è Giuseppe Guastella, medico di medicina generale e della nutrizione.
«Quando il termometro supera i 35 gradi – spiega Guastella – il nostro organismo perde grandi quantità di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione. Per questo motivo la prima regola è mantenere una corretta idratazione durante tutta la giornata, senza aspettare di avvertire la sete, che spesso è già un segnale di iniziale disidratazione».
Secondo il medico, l’acqua rimane la bevanda migliore.
«L’ideale è bere frequentemente, a piccoli sorsi, distribuendo l’assunzione nell’arco della giornata. Possono essere utili anche acqua leggermente mineralizzata, tisane fredde non zuccherate e spremute naturali senza zuccheri aggiunti. Frutta ricca di acqua come anguria, melone, pesche e albicocche contribuisce in maniera importante all’idratazione.»
Guastella invita invece alla prudenza con alcune bevande molto diffuse in estate.
«Vanno limitate le bibite gassate e zuccherate, gli energy drink e le bevande molto ricche di caffeina. Ancora più importante è evitare gli alcolici: favoriscono la disidratazione, alterano la capacità dell’organismo di disperdere il calore e aumentano il rischio di malori nelle giornate più calde.»
Queste indicazioni sono in linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute, che invita a bere regolarmente acqua e a limitare alcol, caffeina e bevande zuccherate.
Anche la tavola può diventare un alleato contro il caldo.
«In estate è preferibile scegliere pasti leggeri e facilmente digeribili. Largo a frutta, verdura di stagione, insalate, cereali integrali, legumi, pesce e carni bianche. Sono alimenti ricchi di vitamine, minerali e acqua, che aiutano l’organismo a reintegrare quanto perso con la sudorazione. Meglio consumare cinque piccoli pasti piuttosto che due abbondanti. Una digestione impegnativa aumenta la produzione di calore corporeo e può accentuare la sensazione di spossatezza.»
Il medico suggerisce di ridurre i cibi più elaborati come fritti, insaccati, salumi, formaggi molto stagionati, piatti particolarmente ricchi di grassi e dolci elaborati. Anche un eccesso di sale va evitato perché favorisce la ritenzione idrica e può incidere negativamente sulla pressione arteriosa.
L’attenzione deve essere ancora maggiore per alcune categorie.
«Anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con malattie cardiovascolari, diabete o insufficienza renale devono adottare ulteriori precauzioni. È importante controllare il proprio stato di idratazione e non modificare mai autonomamente eventuali terapie farmacologiche, ma confrontarsi con il medico curante.»
Con l’estate e la prova costume tornano puntualmente anche le cosiddette “diete miracolose” e i regimi alimentari last minute che promettono di perdere diversi chili in pochi giorni. Una scorciatoia che, secondo il medico Giuseppe Guastella, può rivelarsi controproducente, soprattutto durante i periodi di caldo intenso. Il consiglio è quindi quello di diffidare delle promesse facili e di affidarsi a medici e professionisti della nutrizione qualificati, evitando il “fai da te” o le diete trovate sui social.
«Le diete drastiche o improvvisate possono esporre l’organismo a carenze nutrizionali, favorire la disidratazione e aumentare il senso di stanchezza. Se è necessario perdere peso, è giusto farlo, ma sempre con il supporto di un professionista e attraverso un piano alimentare personalizzato, costruito sulle caratteristiche e sulle condizioni di salute della persona. L’obiettivo – conclude Guastella – non deve essere inseguire un ideale di magrezza a tutti i costi, ma raggiungere e mantenere uno stato di salute ottimale. Un’alimentazione equilibrata, associata a uno stile di vita attivo, rappresenta il modo più sicuro ed efficace per stare bene, in estate e durante tutto l’anno.»
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