Droga e armi nel blitz "The wall", Ferrara e quindici imputati patteggiano: sei condanne e un'assoluzione
I carabinieri monitorarono i punti di incontro e quelli logistici, compreso un bar a Macchitella, allora gestito da Ferrara
Gela. Il traffico di droga e le armi, secondo le contestazioni mosse dai pm della Dda di Caltanissetta, passavano da un gruppo ritenuto legato all'ala mafiosa dei Rinzivillo (la contestazione venne comunque esclusa dal tribunale del riesame). Si è concluso con sedici patteggiamenti, sei condanne, un rinvio a giudizio e un'unica assoluzione, il procedimento davanti al gup del tribunale nisseno, per gli imputati coinvolti nell'inchiesta “The wall”. Le condanne, in abbreviato, sono state pronunciate per Emanuele Del Noce, a un anno e sei mesi, Sergio Messana, a due anni e dieci mesi, Antonino Raitano, a un anno, Luigi Belviso e Raffaele Belviso, a otto mesi, e per Claudio Rino Di Leo, a sei mesi in continuazione. Le loro erano posizioni comunque di minor rilievo investigativo, quanto alle accuse mosse. E' stata assolta, con la formula “per non aver commesso il fatto”, Maria Martina Grillo. Nei suoi confronti, difesa dall'avvocato Filippo Spina, l'accusa aveva chiesto la condanna a un anno e un mese. E' lungo l'elenco dei patteggiamenti, compreso quello dell'avvocato Grazio Ferrara, considerato vertice del gruppo. Ferrara, già condannato in via definitiva per i fatti dell'inchiesta antimafia “Exitus”, ha patteggiato a cinque anni di reclusione. Hanno concordato la pena, a loro volta, il cittadino albanese Elvis Ziu (considerato dagli investigatori tramite per ingenti affari di droga nel nord Italia), Giovanni Rinzivillo e Alessandro Peritore (ritenuti in contatto con altri presunti fornitori), Nunzio Caci, Giuseppe Emmanuello, Angelo Lorefice, Alì Messaoudi, Salvatore Morello, Flavio Nicastro, Giuseppe Nicastro, Daniele Nocera, Arnaldo Peritore, Luigi Rinzivillo, Vincenzo Tilaro e Michele Tomasella. Va a processo, non avendo scelto riti alternativi, Osvaldo Bocchieri (difeso dal legale Carmelo Brentino). I carabinieri monitorarono i punti di incontro e quelli logistici, compreso un bar a Macchitella, allora gestito da Ferrara. I coinvolti, così è stato ricostruito, riuscivano a mantenere contatti anche dal carcere. Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Davide Limoncello, Giuliano Sorrentino, Rosario Prudenti, Giovanni Restivo, Domenico Trinceri, Dino Milazzo, Salvo Macrì, Salvatore Vitale, Vittorio Basile, Flavio Sinatra, Giuseppe Barba, Carmelo Tuccio, Ennio Condorelli, Giuseppe Cascino, Cristina Alfieri, Martina Petrantoni, Valerio Vianello Accorretti e Boris Pastorello.
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