Dopo Manfria, un'altra istallazione abusiva fa discutere: Padre Pio sulla sp8
Una statua di Padre Pio spunta su un albero lungo la sp8 Gela-Butera. Curiosità tra i cittadini, ma anche preoccupazione per la sicurezza.
Gela. Dopo la statua comparsa a Manfria, un’altra installazione religiosa fa discutere a Gela. Questa volta a spuntare è Padre Pio, collocato su un albero lungo la strada statale Gela-Butera. Una presenza che non è passata inosservata agli automobilisti e che ha già suscitato curiosità e interrogativi.
Ma oltre alla particolarità dell’installazione, a preoccupare è soprattutto la sua collocazione. La statua si trova infatti in posizione sopraelevata, sull’albero, e la sua stabilità solleva qualche perplessità.
Una situazione che, oltre a destare curiosità, pone anche una questione di sicurezza per chi percorre quotidianamente quel tratto di strada. In caso di cedimento dell’albero o di distacco della statua, infatti, potrebbero esserci conseguenze pericolose, soprattutto per gli automobilisti in transito.
Dopo il caso di Manfria, dunque, si torna a discutere di statue collocate in luoghi insoliti e, in questo caso, anche potenzialmente rischiosi.
Siamo andati sul posto per raccogliere le impressioni dei cittadini. C’è chi guarda all’iniziativa con simpatia, interpretandola come un gesto di devozione religiosa, e chi invece solleva dubbi sull’opportunità di collocare un’immagine sacra in una posizione così particolare, soprattutto per le possibili ricadute sulla sicurezza stradale.
Le opinioni sono diverse, ma resta un interrogativo: chi ha collocato la statua e soprattutto sono state verificate le condizioni di sicurezza dell’installazione?
I residenti della zona prendono le distanze dall’istallazione religiosa e chiedono risposte dalle autorità competenti.
Intanto, Padre Pio, dall’alto del suo albero, è diventato una nuova curiosità lungo la Gela-Butera.
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