Donegani: "Finanziamento depennato per il nuovo ospedale e il sindaco non sa nulla nonostante l'Mpa?"
La posizione di "Controcorrente" e le accuse politiche alla maggioranza del sindaco
Gela. Come un anno fa, la sanità locale diventa oggetto di dibattito politico, in una vertenza mai risolta. L'ultimo capitolo parla del finanziamento Fsc che la Regione ha depennato: doveva servire al nuovo nosocomio di Ponte Olivo. Le forze politiche che stanno con il sindaco Terenziano Di Stefano si stanno mobilitando e giovedì è fissato un sit-in davanti al nosocomio "Vittorio Emanuele". Il dirigente regionale "Controcorrente" Miguel Donegani, come già fatto più volte, ribadisce le incongruenze politiche di una maggioranza che attacca il governo regionale ma che in maggioranza ha forze di quell'area. "Quando si governa insieme, non si può essere maggioranza il lunedì e opposizione il martedì. Le responsabilità si condividono, esattamente come i meriti. Sono favorevole alla realizzazione del nuovo ospedale di Gela. Ma ho sempre sostenuto una cosa molto semplice: prima bisogna salvare e potenziare il Vittorio Emanuele, migliorando i servizi che oggi i cittadini utilizzano ogni giorno. Perché la salute non può aspettare dieci anni. Oggi, però, Gela subisce l’ennesima beffa. Dopo gli annunci, le conferenze stampa e le promesse, apprendiamo che vengono rimodulate e tagliate risorse destinate al nuovo ospedale. Nel frattempo si parla di ritardi tecnici, iter burocratici e progetti incompleti. Ma qual è la verità? C’è un aspetto politico che non può essere ignorato. Nella giunta comunale siede una forza politica che sostiene il Governo Schifani all’Assemblea Regionale Siciliana. E allora una domanda è inevitabile. Il sindaco parla con i suoi alleati? Possibile che nessuno sapesse nulla? Possibile che una forza politica presente in giunta e che sostiene il governo regionale non fosse a conoscenza di ciò che stava accadendo? Se davvero nessuno sapeva nulla, è un fatto gravissimo. Se invece lo sapevano, perché ai gelesi è stato raccontato altro?Delle due, l'una. E nessuna delle due rassicura i cittadini", dice Donegani. Per l'ex parlamentare Ars, in ogni caso, la precedenza va al rafforzamento del nosocomio già esistente. "Nel frattempo, il Vittorio Emanuele continua a fare i conti con carenze di personale, servizi ridotti, liste d’attesa e reparti in difficoltà. Per questo lo ribadisco ancora una volta: sì al nuovo ospedale ma prima salviamo e rilanciamo il "Vittorio Emanuele". La sanità non può essere terreno di propaganda né di scaricabarile tra alleati. I gelesi meritano trasparenza, serietà e rispetto. Meritano una politica che si assuma le proprie responsabilità, senza alibi e senza contraddizioni", conclude.
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