Donegani accende l'alert politico: "La Vardera? Non spetta a Di Stefano decidere"

Il responsabile organizzativo di Controcorrente, Miguel Donegani, conferma che con Di Stefano non c'è proprio feeling politico, neanche in chiave regionale

27 giugno 2026 22:53
Donegani accende l'alert politico: "La Vardera? Non spetta a Di Stefano decidere" - Donegani e Di Stefano
Donegani e Di Stefano
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Gela. Le dichiarazioni forti del sindaco Terenziano Di Stefano, nel corso dell'incontro organizzato dai Giovani Democratici, fanno scattare l'alert politico di "PeR", che è riferimento territoriale di Controcorrente del parlamentare Ars Ismaele La Vardera. Per il sindaco, "la linea deve essere comune" e per questo, dopo aver denunciato una questione morale sempre più evidente sul territorio, ha invitato La Vardera a confrontarsi con il tavolo regionale di centrosinistra, senza candidature, non concordate, alla presidenza. Il responsabile organizzativo di Controcorrente, Miguel Donegani, conferma che con Di Stefano non c'è proprio feeling politico, neanche in chiave regionale. "Il sindaco ha il dovere di rappresentare la città ai tavoli istituzionali, non di dettare tempi, modalità e candidature al tavolo regionale del centrosinistra, dove siedono i segretari regionali e i rappresentanti delle forze politiche. Così come nessuno dal tavolo regionale interviene nelle scelte amministrative del Comune, allo stesso modo ritengo inopportuno che il sindaco entri nelle dinamiche interne di un percorso politico regionale. C’è poi una questione di coerenza. Il sindaco invita pubblicamente Ismaele La Vardera - dice Donegani - a non procedere con una candidatura non condivisa, sostenendo che ciò potrebbe favorire il centrodestra. Eppure dimentica un fatto fondamentale: Ismaele La Vardera ha proposto le primarie già nel dicembre scorso, mettendo a disposizione uno strumento democratico per costruire una candidatura condivisa. Nessuno, allora, raccolse quell’invito. Ancora più singolare è il fatto che il sindaco scelga di intervenire soltanto sulla candidatura di La Vardera, mentre non ha speso una parola sull’autocandidatura di Nuccio Di Paola, resa pubblica dalla stampa appena tre giorni fa. Quella candidatura non rischia forse, secondo il suo stesso ragionamento, di dividere il campo progressista? Oppure questo principio vale soltanto per qualcuno? E, soprattutto, se davvero il sindaco considera prioritario impedire la vittoria del centrodestra, dovrebbe interrogarsi anche sulla coerenza della propria esperienza amministrativa". Il segretario regionale "PeR" Donegani, che sul piano amministrativo ha già più volte bocciato l'amministrazione del sindaco, nonostante il tentativo di intesa dello scorso anno all'indomani delle provinciali, ancora una volta ritorna sull'Mpa. "Se davvero il sindaco considera prioritario impedire la vittoria del centrodestra, dovrebbe interrogarsi anche sulla coerenza della propria esperienza amministrativa. In città, infatti, governa con una maggioranza nella quale è presente anche l’Mpa, forza politica che sostiene il governo regionale di centrodestra. La coerenza non può essere a geometria variabile. Il nostro obiettivo deve essere un altro: costruire un’alternativa credibile al governo Schifani parlando di sanità, rifiuti, acqua, sviluppo e lavoro. Le scelte sul candidato presidente - conclude - spettano agli organismi regionali dei partiti. Al sindaco spetta il compito di amministrare e rappresentare la città".

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