"Dissesto, cantieri e decoro, serve impegno di tutti senza distrazioni", Di Stefano: "Cambi a breve? Non ci saranno"
Probabilmente, gli incontri, più frequenti, avuti con i suoi, hanno consentito al primo cittadino di tracciare un quadro dettagliato, seppur non tutto calza a pennello
Gela. Le verifiche interne alla maggioranza e il consiglio monotematico di martedì, che ha avuto come tema portante quello delle compensazioni Eni e degli eventi, sono stati momenti non solo di ulteriore presa di coscienza ma anche di forte riflessione per il sindaco Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino e la sua amministrazione si trovano immersi in un periodo, probabilmente non di semplice passaggio, a due anni dalla vittoria delle urne. Il bilancio al vaglio del ministero, essenziale per mettersi alle spalle dissesto e vincoli rigidi, i cantieri Pnrr da concludere prima possibile, la tegola costante del porto rifugio, i numeri di un municipio che segna il passo quanto al personale e la situazione finanziaria di Ghelas, sono solo pochi punti di uno scenario ancora più complesso. “Sicuramente, riscontro una certa rigidità su determinati atti da parte dei dirigenti, che è dovuta prevalentemente ai vincoli del dissesto – dice il sindaco – non c'è solo la questione del dissesto, abbiamo infatti i cantieri finanziati con fondi Pnrr che vogliamo concludere, c'è il tema degli immobili abusivi e ancora esigenze importanti su decoro e viabilità. Proprio per questo, è arrivato il momento che tutti diano il loro contributo. Non mi riferisco solo alla mia maggioranza ma a tutta la politica”. Probabilmente, gli incontri, più frequenti, avuti con i suoi, hanno consentito al primo cittadino di tracciare un quadro dettagliato, seppur non tutto calza a pennello. Di Stefano, proprio in una fase non banale della sua gestione a Palazzo di Città, con costanti emergenze che si rincorrono e con l'obiettivo del rilancio, mira in modo chiaro a un supporto che sia compatto, senza defezioni. “Se tutti nella maggioranza dimostreranno un coinvolgimento totale, che comunque intravedo, allora andremo avanti – aggiunge – ma se dovessi accorgermi che qualcuno pensa, magari alle elezioni regionali o ad altre situazioni, allora prenderò i giusti provvedimenti”. Nel dibattito condotto durante il monotematico sulle compensazioni Eni, il capo dell'amministrazione è intervenuto non nascondendo una certa concitazione, dopo settimane di forti contrasti politici e di affondi a suo carico, pure fuori dal municipio. Ha rimarcato che non intende concedere il fianco a chi “fuori dalla politica vuole inquinare la città”. Allo stesso modo, non pare intenzionato a dare la stura a cambi drastici nel suo governo locale, in questo frangente amministrativo e politico. “Cambiamenti a breve? No, non ci saranno”, conclude.
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