"Di Stefano vuole riconferma, centrodestra unito e alternativo con l'Mpa", Cirignotta: "Su manutenzioni tanto da fare"
Sul tema degli investimenti di Eni a livello locale, per il segretario FI "la sensazione è che le prospettive non siano rosee"
Gela. Le ultime sedute consiliari del 2025 sono state segnate, almeno nel campo dell'opposizione di centrodestra, dall'assenza dei rappresentanti d'area, con la maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano che comunque ha avuto i numeri per l'approvazione di atti, pure di valore amministrativo non indifferente, come nel caso del piano triennale delle opere pubbliche. Quelli appena passati, per il centrodestra locale sono stati dodici mesi iniziati ancora risentendo del risultato elettorale del 2024 ma che progressivamente hanno condotto al primo vero “tavolo” di coalizione, poi non più replicato. L'opposizione che si rivede nel centrodestra dovrà necessariamente sviluppare un progetto alternativo a quello del sindaco, passando dalla prova delle elezioni regionali e nazionali del 2027. “Dobbiamo lavorare con umiltà e a testa bassa – spiega il segretario cittadino di Forza Italia Vincenzo Cirignotta - quella del 2024 è stata una contingenza tutta gelese che ha portato il centrodestra a dividersi, dando maggiori possibilità alla coalizione del sindaco. Per quanto mi riguarda, penso che il “modello Gela” non esista affatto. Si tratta solo di una giunta civica e di centrosinistra, che arriva da una vittoria elettorale favorita dalle divisioni del centrodestra. Dobbiamo ripartire e lavorare per la città”. Politicamente, Cirignotta, che ha comunque il suo bel da fare già all'interno del proprio partito, con l'esigenza di mettere insieme pezzi spesso eterogenei, ha fatto intendere come vada rinsaldata l'alleanza alternativa al governo locale del sindaco Di Stefano. “Il centrodestra deve dimenticare la tendenza all'autosufficienza – sottolinea – si vince con una coalizione unita e senza divisioni. Dobbiamo recuperare l'Mpa, che è parte integrante del centrodestra, nazionale, regionale e provinciale. Gli autonomisti, due anni fa, fecero una scelta legittima. Non li convinse il progetto del centrodestra, che si spaccò, e sostennero il sindaco, che ha un trascorso proprio nell'Mpa. Per me, gli autonomisti, anche in città, devono stare nel centrodestra e dobbiamo intensificare la costruzione del progetto, con questo obiettivo, coinvolgendo le liste civiche che si rifanno alla nostra area politica”. I lombardiani, nelle scorse settimane, hanno confermato la piena intesa con Di Stefano, seppur ci siano stati momenti di distacco, concentrati all'indomani delle elezioni provinciali. Il segretario azzurro, che negli scorsi mesi ha voluto accelerare per una prima riunione di coalizione, conferma che lo scenario generale della città necessita di miglioramenti netti. “Il fatto che il bilancio stabilmente riequilibrato, portato in consiglio comunale in ritardo, attenda il via libera ministeriale è sicuramente un limite che, a parti inverse, pure una giunta di centrodestra avrebbe dovuto scontare – dice inoltre – però, ritengo inevitabile che i fondi che saranno sbloccati debbano essere concentrati sulla manutenzione delle strade, che sono in condizioni pessime, e delle scuole. Servono controlli stringenti sui ripristini che non vengono effettuati a norma né dalle aziende dei sottoservizi né dai privati. Poi, ci sono gli interventi di manutenzione del verde e per il decoro, la refezione scolastica e la graduale riduzione dei tributi. Sono tutti aspetti decisivi per un'amministrazione comunale che intenda dare risposte concrete alla città. Magari, gli stanziamenti arrivati con interventi all'Ars, come nel caso dei fondi per gli eventi, potevano essere programmati diversamente. L'onorevole Di Paola, che se ne è occupato, avrebbe potuto concentrare somme in più per le manutenzioni, riducendo quelle per gli eventi e le manifestazioni. Ritornando al bilancio, non mi è piaciuto che non si conosca il contenuto esatto della nota che è stata inviata dal ministero, con la richiesta di integrazioni documentali”. In questo 2026, la convinzione dell'esponente azzurro non pare mutare. “Sappiamo che il sindaco Di Stefano lavora per un secondo mandato – continua – il centrodestra deve crescere, essere compatto e costruire un progetto concreto per la città, che sia alternativo a quello del sindaco e del centrosinistra”. In giornata, è prevista una riunione dei forzisti, per preparare il dibattito consiliare di lunedì prossimo, quando in aula, in seduta monotematica, si discuterà di investimenti e dei progetti di Eni per il sito locale. "Ho la sensazione - conclude Cirignotta - che le prospettive per gli investimenti di Eni non siano rosee".
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