Di Stefano, "tra le difficoltà lavoriamo a una nuova era della città": scintille a distanza tra dem e Mpa
In aula il sindaco ha illustrato la relazione del suo secondo anno di mandato. Il consigliere leghista Antonella Di Benedetto ha richiamato il caso Fava
Gela. "Una nuova era per la città, stiamo lavorando proprio per questo". Il sindaco Terenziano Di Stefano, in serata, ha illustrato la relazione sul secondo anno del suo mandato da primo cittadino. Nelle scorse settimane, abbiamo riferito i contenuti, pubblicati ufficialmente. Il sindaco ha parlato di un "lavoro che va avanti nonostante l'assenza di una programmazione per mancanza di un bilancio". "Dal ministero adesso aspettiamo una risposta sul bilancio stabilmente riequilibrato che abbiamo approvato", ha spiegato Di Stefano. Il dissesto rimane tema cardine da affrontare per la tenuta finanziaria e per i servizi. Sulla sanità, "ci muoviamo in silenzio ma senza vere risposte dalle prossime settimane inizieremo una protesta", ha riferito. I cantieri in via di conclusione finanziati con i fondi Pnrr, la vivibilità e il turismo, "con numeri in aumento", e ancora "la legalità ripristinata per i beni confiscati e quelli abusivi", sono altri punti toccati da Di Stefano nel suo intervento. Ha molto insistito sull'azione della polizia locale, "nonostante un incidente di percorso che affronteremo in giudizio", e del nuovo comandante Cozzo, la cui nomina è oggetto appunto di giudizio amministrativo. Più volte, il primo cittadino ha indicato l'azione collegiale condotta insieme agli assessori. Il Pudm è uno strumento che l'amministrazione comunale vuole rendere attuativo per lo sviluppo del fronte mare. Il porto inaccessibile rimane un cruccio intorno al quale il sindaco non vuole cedere. Sugli eventi, Di Stefano è ancor più convinto che "le scelte fatte stanno dando ragione anche con i fondi delle compensazioni". Il progetto Sinapsi, "per un polo delle nuove tecnologie da venti milioni di euro", è un obiettivo che l'amministrazione sta sviluppato insieme ai partner istituzionali. Lo sport, con il progetto di riqualificazione dello stadio, è considerato un caposaldo del programma. Il settore rifiuti continua a essere delicato e il sindaco lo sta seguendo in prima persona. Allo stesso modo, accade per il ciclo idrico, da mesi senza vere emergenze in città. Se i cinquestelle, con il capogruppo Francesco Castellana, hanno dato pieno supporto alle indicazioni fornite dal primo cittadino, la dem Maria Grazia Fasciana ha fornito elementi da migliorare: dalla pulizia urbana ai servizi sociali. L'esponente "Controcorrente" Paolo Cafa' ha espresso una disamina non preconcetta. "Ci vogliono dei tempi per la realizzazione del programma - ha detto - il mio giudizio è sospeso anche se registro alcuni punti attuati e altri per i quali si registrano ritardi". Il capogruppo dem Gaetano Orlando ha riferito di "un lavoro che mi piace da parte del sindaco" e non ha trascurato di ricordare il lavoro degli assessori di partito, Peppe Di Cristina e Giuseppe Fava. Nel centrodestra d'opposizione, rimasto in aula solo con la meloniana Sara Cavallo e con la leghista Antonella Di Benedetto, proprio l'esponente FdI ha invece riferito di "un decoro presente solo dove si organizzano feste". Qualche scintilla a distanza tra l'autonomista Lucia Lupo e i dem. Per Lupo, "anche il progetto di sistema fognario di Manfria si deve alle interlocuzioni con l'assessore Colianni dell'Mpa e non mi risulta che nel settore servizi sociali ci sia chi non ha ottenuto supporto". La democratica Alabiso ha ribattuto al consigliere Mpa, "non dobbiamo dire grazie agli assessori regionali che devono essere a servizio di un'amministrazione e del lavoro che si fa", ha indicato. La leghista Di Benedetto ha ricordato la mancata costituzione dell'ente nel giudizio amministrativo sulla nomina del comandante Cozzo ma anche l'esigenza di intervenire sul ponte di Settefarine. "Come opposizione ci siamo sempre stati - ha continuato rivolgendosi a Di Stefano - ma serve un nuovo volto vero della città, in tutti i quartieri. Mi dispiace inoltre che citi un assessore sospeso o autosospeso che non ha adottato modi rispettosi. L'autosospensione non esiste. Quale direzione morale vuole adottare la sua amministrazione?". Secondo il capogruppo civico Rosario Faraci, "questa è un'amministrazione che al secondo anno di mandato ha già fatto oltre il trenta per cento di ciò che è riportato nel programma. I progetti in corso sono figli di questo sindaco, durante la scorsa sindacatura vice, e del lavoro fatto dalle commissioni".
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