Di Stefano: "Progetto solido e plurale, non permetterò che sia intaccato da dinamiche regionali o nazionali"
Il capo dell'amministrazione, dando seguito a posizioni che ha espresso più volte, pare oggettivamente certo che il nucleo di base del suo governo e del “modello Gela” non dovrà essere campo di prova, in vista delle urne del prossimo anno
Gela. I prossimi mesi, a Palazzo di Città, non potranno che essere importanti su più profili amministrativi, dirimenti nella programmazione del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua maggioranza. Gli aspetti pratici, finalizzati alla città, hanno sempre avuto un piano di attenzione maggiore rispetto a quelli strettamente politici, che però reclamano il loro spazio. Di Stefano è ben consapevole di essere alla guida di un modello che si pone quasi come un unicum, soprattutto tra le città più grandi della Sicilia. “E' un modello plurale e questo lo ha fatto vincere – dice il sindaco – mi auguro che dinamiche nazionali o regionali non vadano a intaccare quella che è in questo momento una delle amministrazioni più solide in assoluto. Quelle che sono presenti nel governo locale sono tutte forze che mi hanno sostenuto fin dall'inizio”. Il primo cittadino tiene a mantenere certe dinamiche interne che in queste settimane hanno risentito di fasi di frammentazione, anche solo potenziale. “So bene che con l'avvicinarsi delle prossime scadenze elettorali – aggiunge – potranno esserci sviluppi. Non sono nato ieri e ho vissuto certe cose anche sulla mia pelle, quando ero vicesindaco”. Il capo dell'amministrazione, dando seguito a posizioni che ha espresso più volte, pare oggettivamente certo che il nucleo di base del suo governo e del “modello Gela” non dovrà essere campo di prova, in vista delle urne del prossimo anno. “Questo è un progetto forte che funziona – dice inoltre – quando mi sarà detto di sederci a un tavolo, sarò pronto a confrontarmi ma senza che ci sia qualcuno che da Roma o da Palermo possa intaccare il percorso, perché questo non lo permetterò a nessuno”. Ieri, il parlamentare Ars Nuccio Di Paola, due anni fa primo vero “sponsor” politico della corsa di Di Stefano alla fascia tricolore, ha sottolineato che la continuità nel progetto politico potrà esserci, attraverso la guida del sindaco, purché prevalga l'unità anche in vista delle competizioni elettorali. “E' giusto che sia così – conclude il primo cittadino – due anni fa abbiamo costruito un progetto forte ed è legittimo che ognuno faccia il proprio percorso. Io stesso penso che la città non possa rimanere priva di riferimenti nazionali e regionali nelle candidature del prossimo anno. Darò certamente il mio massimo contributo ma ripeto che mi auguro che ognuno faccia il proprio percorso senza incidere sulla nostra amministrazione”. Nell'alleanza del primo cittadino, in maniera per ora sibillina, si iniziano a collocare i primi varchi politici. Nel prosieguo si comprenderà se verranno attraversati o meno e soprattutto se il “modello Gela” potrà risentirne.
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