Di Stefano, "mi sono scusato con Cavallo e Di Benedetto, Fava rifletta": vicenda verso l'aula consiliare
I due consiglieri Cavallo e Di Stefano e l'opposizione, soprattutto di centrodestra, potrebbero però portare la questione, in aula consiliare, già mercoledì
Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano non boccia definitivamente il suo vice Giuseppe Fava, oggetto di fortissime critiche per i toni eccessivi espressi nei riguardi dei consiglieri comunali di centrodestra Sara Cavallo e Antonella Di Benedetto. "Ci sono momenti in cui, prima di ogni valutazione politica, è necessario riaffermare un principio fondamentale: il rispetto delle istituzioni e delle persone. Questo è stato, è e continuerà a essere un principio irrinunciabile della mia amministrazione. Viviamo giorni complessi, caratterizzati da tensioni e da un lavoro quotidiano spesso gravoso, ma nessuna difficoltà può mai giustificare parole o comportamenti che ledano la dignità di un’altra persona. Ancor più quando si tratta di consigliere comunali, di rappresentanti delle istituzioni e di donne. La sera stessa dell’accaduto ho ritenuto doveroso porgere personalmente le mie scuse, in qualità di sIndaco e benchè non fossi stato io l’autore delle offese, alle consigliere Sara Cavallo e Antonella Di Benedetto. Lo rifaccio oggi, con la stessa sincerità e con lo stesso senso delle istituzioni. Le mie scuse si estendono a tutti coloro che si sono sentiti feriti o coinvolti da questa vicenda. Ho invitato il vicesindaco a una profonda riflessione su quanto accaduto, perché episodi del genere non possono essere consentiti. Chi ricopre un ruolo istituzionale - dice il sindaco - ha il dovere di essere il primo a dare l’esempio, anche nei momenti di maggiore tensione. Il rispetto non è un gesto occasionale, ma il fondamento dell’azione amministrativa. Ed è proprio nel rispetto reciproco che dobbiamo continuare a confrontarci, anche quando le posizioni sono distanti". Secondo il primo cittadino, bisogna concentrarsi sulle tante esigenze della città. "Adesso è il momento di tornare a fare ciò che i cittadini ci hanno chiesto: lavorare. Lavorare per dare risposte alla città, ai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, e a tutti i gelesi. Quando una risposta non è ancora disponibile, il nostro dovere è continuare a impegnarci con serietà e determinazione fino a raggiungerla. La forza delle istituzioni - conclude - non si misura dall’assenza di errori, ma dalla capacità di riconoscerli, di chiedere scusa con umiltà e di fare in modo che non si ripetano. È questo l’impegno che, come sindaco, mi assumo davanti al consiglio comunale e davanti a tutta la città". I due consiglieri Cavallo e Di Stefano e l'opposizione, soprattutto di centrodestra, potrebbero però portare la questione, in aula consiliare, già mercoledì.
34.4°