"Di Stefano ha coraggio, tutti lavoriamo di squadra", Di Cristina: "Candidato? Scelte nel partito"

La scorsa settimana ha preso parte alla direzione nazionale del Pd

10 febbraio 2026 18:36
"Di Stefano ha coraggio, tutti lavoriamo di squadra", Di Cristina: "Candidato? Scelte nel partito" - L'assessore Peppe Di Cristina
L'assessore Peppe Di Cristina
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Gela. "Obiettivi di programma per la città? Tutta la giunta, insieme a una maggioranza sempre attenta in consiglio comunale, sta lavorando di squadra e i risultati ci sono, nonostante le enormi difficoltà generate dal dissesto". L'assessore dem Peppe Di Cristina esordisce così, sgombrando il campo da eventuali equivoci. "Non ci sono risultati personali nei progetti che questa amministrazione porta avanti - spiega - stiamo lavorando compatti e coesi. Il fatto che i tanti cantieri siano in corso, che si stia mettendo mano a un programma complessivo di manutenzioni, la forte attenzione verso il mondo della scuola, due strutture sportive, come lo stadio "Presti" e la nuova opera polivalente di Macchitella, con lavori avviati, sono tutti segnali di un'amministrazione che guarda alla città del futuro. Lo stiamo facendo anche sul porto, purtroppo iter spesso bloccato nel passato. Io sono sempre stato convinto che non si debba mai guardare a ciò che è stato ma a quello che si deve fare oggi. Non ci arrendiamo neanche rispetto al PalaCossiga". L'esponente dem, la scorsa settimana, ha partecipato alla direzione nazionale del partito, facendo parte, ormai da qualche anno, dell'organismo di riferimento del Pd. Nel suo intervento (citato anche dal segretario Schlein), ha rilanciato la questione giustizia, prendendo le distanze da un centrodestra che mette in discussione l'autonomia della magistratura. Ha indicato l'aumento preoccupante del tasso di povertà e ricordato i fatti di Niscemi, dove è stato in visita nella delegazione insieme allo stesso segretario nazionale. Sul fronte locale, non ha mai negato il ruolo del sindaco Terenziano Di Stefano. "Ha coraggio e lo ha dimostrato, in un Comune in dissesto, mantenendo la delega al bilancio. Riesce ad avere un carattere che gli consente di coinvolgere tutti gli alleati. Io ho sempre fatto parte di un partito e credo nella presenza dei leader e so che è una grande responsabilità - sottolinea - il mio rapporto con il primo cittadino è sempre imperniato sul dialogo. Sono convinto inoltre che per i partiti di area progressista sia fondamentale confrontarsi con l'area civica. Pd e M5s sono importanti ma non bastano nella costruzione di una vera alternativa al centrodestra, in Regione e non solo". Le convergenze con i civici Di Cristina non le ha mai taciute, nonostante il Pd, due anni fa, non abbia da subito accolto la candidatura di Di Stefano, poi pienamente riconosciuta dal gruppo locale. "Se il partito ha istanze da avanzare al sindaco è giusto che lo faccia dopo un confronto interno - aggiunge - non mi pare si debba passare prima dai media o dai giornali. Ci sono organismi di partito che rappresentano tutti. La giunta? Io sono un assessore e le richieste eventuali sono gli organi di partito a doverle avanzare. Nel Pd, si è sempre discusso, anche in presenza di posizioni divergenti su certi temi". L'assessore non si espone troppo ma è evidente che non parteggia per chi invece vorrebbe accelerare il percorso di verifica interna alla maggioranza, anche con ritmi concitati, come nel caso del capogruppo Gaetano Orlando. Di recente, il consigliere civico Davide Sincero ha parlato della "maturità politica" acquisita da Di Cristina, senza escludere che possa ambire "alle elezioni nazionali". "Candidato? Io sono un assessore e sono concentrato sulle tante cose delle quali ha bisogno la città - dice inoltre - ringrazio il consigliere Sincero per le sue parole. Io mi sento l'assessore di sei consiglieri del Pd e di tutto il partito. Le scelte si fanno all'interno del partito, senza personalismi".

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