Di Stefano detta i tempi, spazio agli atti per la città: niente epurazioni e verifiche imposte

I prossimi, salvo sorprese, almeno fino al periodo estivo, dovrebbero essere mesi di forte attenzione sugli atti finanziari e su provvedimenti essenziali per la tenuta di Ghelas, che attende il nuovo contratto

04 maggio 2025 15:00
Di Stefano detta i tempi, spazio agli atti per la città: niente epurazioni e verifiche imposte   - Di Stefano insieme a diversi alleati
Di Stefano insieme a diversi alleati
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Gela.  Sembrava che una verifica politica interna dovesse essere imminente, praticamente all'indomani delle urne per le provinciali. A verdetto acquisito, con la vittoria del centrodestra e tre consiglieri provinciali che arrivano dalla sua lista, il sindaco Di Stefano sembra invece voler attendere, mantenendo comunque piena facoltà di decidere. L'analisi del voto l'ha fatta, insieme ai suoi civici e non solo. Sa bene che sono venuti a mancare sostegni probabilmente decisivi come quelli degli autonomisti, che sono nella sua maggioranza in municipio, e l'aver fatto affidamento su qualche consenso in più tra le file dell'opposizione non si è rivelato il passo migliore. Nessuno però se la sente di gettare al macero quanto costruito. Il progetto proseguirà, progressista e civico, con la presenza dei dem e dei pentastellati. I civici procederanno in un lavoro di costruzione sul territorio, dove hanno piantato diverse bandiere, finalizzate non solo alle provinciali ma a un disegno politico più consistente. I prossimi, salvo sorprese, almeno fino al periodo estivo, dovrebbero essere mesi di forte attenzione sugli atti finanziari e su provvedimenti essenziali per la tenuta di Ghelas, che attende il nuovo contratto. Non ci saranno epurazioni politiche, fino a quando non sarà proprio il sindaco a valutare e decidere. “Le decisione spettano a lui”, così è stato più volte ripetuto in questi giorni da tutti gli alleati. Ne sono consapevoli gli autonomisti, che non hanno supportato il progetto dell'alternativa alle provinciali, ma neanche dem e pentastellati pare abbiano l'intenzione di forzare la mano o di fare pressing per un tavolo politico da tenere a stretto giro. Arriverà il tempo delle decisioni ma potrebbe non essere imminente. Il sindaco, uscito non proprio convinto dall'agone delle provinciali, tiene invece a riprendere contatto con la città e con le priorità amministrative. Ieri, non a caso, ha diffuso una comunicazione social che tocca direttamente uno dei punti nevralgici del suo programma, quello dei cantieri dei sistemi di finanziamento come “Qualità abitare” e “Ringenerazione urbana”. Se ne occupò già da assessore della giunta Greco e da primo cittadino, entro il prossimo anno, vuole concludere gran parte degli interventi. Il centrodestra provinciale e non solo gli ha voluto lanciare una sfida non da poco e si è dimostrato in possesso di numeri da spendere, probabilmente, pure alle prossime regionali. Per quella scadenza elettorale c'è ancora tempo. Di Stefano, che ha già spiegato di non essere interessato a eventuali nuove candidature, vuole mettere sul tavolo risultati amministrativi che gli permettano, con l'approvazione del bilancio, di procedere nella direzione del superamento del dissesto: sarebbe un passaggio probabilmente cruciale, amministrativo e politico. Ai suoi, nessuno escluso, ha già chiesto chiarezza e massimo impegno. Per una rivisitazione della giunta ci sarà da attendere, sempre che nessuno si tiri indietro prima, alla luce del quadro politico emerso dalle provinciali.

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