Di Stefano a Donegani: "Trasparenza su bilancio? Ci mettiamo la faccia e non mistifichiamo"

Di Stefano prende le distanze da Donegani. "Non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare una città nelle condizioni che tutti conosciamo", dice

11 gennaio 2026 10:56
Di Stefano a Donegani: "Trasparenza su bilancio? Ci mettiamo la faccia e non mistifichiamo" -
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Gela. Se c'erano state prove di dialogo avanzate e sostegni, come nel caso delle elezioni provinciali, adesso tra il sindaco Terenziano Di Stefano e il segretario regionale di "PeR" Miguel Donegani è lentamente calato il gelo politico. L'esponente regionale di "Controcorrente", negli scorsi giorni, ha messo in dubbio la tempistica sul bilancio stabilmente riequilibrato, ritenendo peraltro che l'amministrazione debba essere più trasparente in merito alle integrazioni richieste dal ministero che sta vagliando lo strumento finanziario. Di Stefano rompe gli indugi. "Mistificare e trarre in inganno i cittadini è il mestiere del politicante. Noi non lo facciamo. La trasparenza non è uno slogan: è un codice etico e morale che abbiamo scolpito nella nostra testa e che si riflette in ogni atto amministrativo che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare una città nelle condizioni che tutti conosciamo. Una città che oggi stiamo cambiando radicalmente, con opere importanti, scelte oculate, profonde e di prospettiva, non con parole o mistificazioni. È necessario dirlo con chiarezza: l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato non è stata la causa dei problemi, come qualcuno tenta di far credere. È stata ed è il primo, decisivo e storico atto per poter uscire dal dissesto", dice il sindaco. Per il primo cittadino, c'è invece chi "vuole confondere". "Senza quell’atto, da me fortemente voluto, oggi non si potrebbe nemmeno pensare di sistemare le strade, mettere in sicurezza le scuole e, soprattutto, rafforzare il personale di cui questo ente ha un bisogno vitale. Senza l’ipotesi di bilancio tutto sarebbe rimasto congelato: nessuna programmazione, nessuna assunzione, nessun intervento strutturale. Proprio per questo, la Cosfel ha immediatamente riscontrato l’atto, mettendosi a disposizione: sono passaggi ordinari, propedeutici e necessari, esattamente come avviene in tutti i Comuni in dissesto che vogliono davvero risanare i conti e ripartire. Noi ci mettiamo la faccia, assumiamo decisioni e responsabilità, e lavoriamo ogni giorno per rimettere in piedi Gela, creando le condizioni per restituire servizi, sicurezza e dignità amministrativa alla nostra città. Altri preferiscono confondere, strumentalizzare e raccontare una realtà che non esiste. I cittadini, però, meritano la verità. Ed è esattamente quello che continueranno ad avere da questa amministrazione", conclude Di Stefano.

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