Gela. “Non aspettavamo la Manna dal cielo, ma almeno l’accortezza istituzionale di fermarsi in città per verificarne le condizioni”. Il consigliere comunale Vincenzo Cascino, dell’area politica del presidente della Regione Nello Musumeci, parla di “sfregio” da parte del viceministro Giancarlo Cancelleri e del ministro Luigi Di Maio. I due pezzi da novanta del Movimento cinque stelle, tre giorni fa, sono stati in visita, prima nella zona del ragusano e poi a Licata. Niente tappe intermedie in città. “Non hanno considerato l’attuale situazione di un territorio che non solo soffre la crisi ma che in quei giorni – continua – è stato colpito dall’ondata di maltempo. La zona della Piana di Gela è stata gravemente toccata dagli allagamenti. Per Cancelleri e Di Maio, però, è come se Gela non fosse esistita. Solo una città di passaggio, per raggiungere altri centri. Vorrei ricordare che siamo area di crisi complessa e ancora oggi facciamo i conti con gli investimenti che si dissolvono. Mi sarei aspettato almeno una breve sosta, nella sesta città dell’isola”.
Cascino chiama in causa i grillini, criticando la decisione assunta dai loro riferimenti governativi.
Ma sono passati dalla via Venezia?
Si fermeranno quando a Gela vincerà il M5S ?
Ma da un nisseno cosa ti puoi aspettare?
Gela è tenuta in ostaggio con una palla al piede ,sanno tutto delle enormi potenzialità che ha questa città che se sfruttati al meglio
potrebbe essere il motore economico di questa area e non solo , ma evidentemente fa comodo e la cosa grave e’ che c’ e’ la complicita’ dei nostri politici