"Di Benedetto dimostra visione ristretta", civici: "Spieghi alla città del porto, dei musei e della sanità"
Ritornano su ciò che la Lega e il centrodestra regionale, nel governo Schifani, non hanno ancora assicurato alla città, nonostante le insistenze dell'amministrazione comunale
Gela. I civici del sindaco Terenziano Di Stefano ribaltano le considerazioni, critiche, che ieri, come abbiamo riferito, sono giunte dal consigliere comunale della Lega Antonella Di Benedetto. L'esponente salviniana ha parlato di eventi che hanno solo gettato “fumo negli occhi dei cittadini”, descrivendo una città ancora in emergenza sul fronte del decoro urbano e una mobilitazione per la sanità inefficace. Secondo i consiglieri comunali di “Una Buona Idea”, invece, “si ha la conferma di come alcuni politici abbiano una visione molto ristretta delle necessità del proprio territorio”. Ritornano su ciò che la Lega e il centrodestra regionale, nel governo Schifani, non hanno ancora assicurato alla città, nonostante le insistenze dell'amministrazione comunale. “Definisce fumo negli occhi una stagione estiva che ha portato tantissimi gelesi a riversarsi per strada e soprattutto ha registrato la presenza di turisti con molti cittadini del comprensorio che hanno scelto di passare le serate nella nostra città. Naturalmente chi non ama la nostra Gela soffre nel vederla imporsi nel panorama della scena regionale, loro preferirebbero una città ferma e spenta per avere qualcosa della quale lamentarsi. La città vive una situazione di stallo su tutte quelle tematiche che sono di competenza della regione ma il consigliere leghista decide di proposito di non citarle. Sicuri di farle una cortesia – dicono i consiglieri civici - lo facciamo noi, in primis invitiamo la collega a darci spiegazioni sul porto, che fine ha fatto l'azione di mediazione che doveva mettere in capo rispetto al presidente Tardino? Se può ci spieghi perché la Regione continua ancora a decidere di tenere la nostra città al margine dal punto di vista archeologico, lasciando il nostro museo chiuso, scelta che non ha permesso ai tanti visitatori che durante l'estate sono stati in città di visitare i nostri reperti”. Tornano sulla vertenza sanità. “Ci dica anche, se può, qual è il reale motivo per il quale non partecipa alla protesta per il potenziamento del nostro ospedale, forse ci sono altri interessi? Secondo il nostro punto di vista chi fa politica deve impegnarsi al massimo per provare a migliorare le condizioni dei propri concittadini e non mettere la testa sotto la sabbia – concludono - solo perché si decide di aderire a un partito che è al governo regionale. Questa amministrazione ci sta provando e lo fa con massimo impegno e dedizione”.
19.2°