La polemica

Dem: "Scuvera spieghi lo sfascio della sanità, il museo chiuso e un'infinita questione morale"

I democratici stanno a supporto di Di Stefano e dell'amministrazione comunale e a Scuvera pongono più interrogativi politici

07 novembre 2026 08:40
Dem: "Scuvera spieghi lo sfascio della sanità, il museo chiuso e un'infinita questione morale" - Esponenti dem in consiglio comunale
Esponenti dem in consiglio comunale
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Gela. Ieri, il parlamentare Ars Salvatore Scuvera ha rimbrottato il sindaco Terenziano Di Stefano, considerando ingiustificate le sue critiche al governo regionale, che invece per l'esponente meloniano ha forte attenzione verso la città. Posizioni che i dem, invece, contestano in maniera netta. "Comprendiamo la difficoltà dell’onorevole Scuvera nel dover giustificare una situazione drammatica che attraversa le politiche del centrodestra e il governo Schifani, ormai sfiduciato persino dal proprio partito.
Forse è difficile governare quando si è arrivati in corsa, a seguito di un ricorso, dopo una legislatura all’Ars che verrà ricordata per “le mancette e gli orologi a pendolo”. Una legislatura che ha messo in difficoltà persino i vertici del proprio partito e che, con l’ultima manovra, ha dimostrato di non avere alcuna visione dello sviluppo della Sicilia, limitandosi a una serie di micro-interventi al limite del decoro istituzionale. In questo contesto - dicono dirigenti, assessori e consiglieri del Pd - l’attacco al sindaco e alla sua amministrazione appare del tutto ingiustificato. Questa amministrazione ha infatti creato i presupposti per uscire dal dissesto in soli due anni". I democratici stanno a supporto di Di Stefano e dell'amministrazione comunale e a Scuvera pongono più interrogativi politici. "L’onorevole Scuvera dovrebbe piuttosto spiegare ai cittadini perché la sanità siciliana, negli ultimi quattro anni, è andata a pezzi e perché si registrano continui ritardi nell’apertura del museo archeologico.
Il Partito democratico sta al fianco della città e dell’amministrazione comunale, di fronte a una compagine di governo regionale e nazionale che attraversa una profonda difficoltà politica, come dimostra anche la recente sconfitta al referendum sulla giustizia. Un centrodestra - concludono - che cerca continuamente nuovi colpevoli, dalla magistratura alle persone immigrate, senza affrontare i propri problemi e senza dare risposte concrete ai cittadini. In Sicilia, inoltre, resta irrisolta un’enorme questione morale, che ingessa in modo evidente l’azione politica e amministrativa".

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