Dem con Di Stefano: "Situazione ospedale allo stremo, Ficarra deve dimettersi"
Riprendono la posizione espressa questa mattina dal primo cittadino Terenziano Di Stefano, alla conferenza provinciale dei sindaci
Gela. Ieri, lo aveva già fatto il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, intervenendo in aula all'Assemblea regionale, oggi lo fanno anche i dem, riprendendo la posizione espressa questa mattina dal primo cittadino Terenziano Di Stefano, alla conferenza provinciale dei sindaci. "Il management Asp si dimetta", fanno sapere i democratici. "Il Partito democratico, in piena sintonia con l’iniziativa promossa dal sindaco, esprime il proprio sostegno alla mobilitazione civile che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini, al di là di ogni appartenenza politica, uniti nella difesa del diritto alla salute.
Alla luce della profonda crisi in cui versa la struttura ospedaliera "Vittorio Emanuele", il Pd concorda con la richiesta ufficiale di immediate dimissioni del dottor Ficarra. Non si tratta di una questione di natura personale, bensì di una presa di posizione politica necessaria: dopo nove anni di governo regionale a guida centrodestra e una gestione che ha progressivamente depotenziato l’offerta sanitaria del nostro territorio, la misura è ormai colma. La situazione dell'ospedale cittadino, ridotto oggi a poco più di un’astanteria, è il risultato di scelte politiche scellerate che non possiamo più tollerare. La nostra comunità ha il dovere, insieme al sindaco e all'intera coalizione, di difendere il diritto alla salute e il valore della sanità pubblica e universale, sancito dalla nostra Costituzione. Abbiamo già incassato il pieno sostegno dei dirigenti nazionali e regionali del Partito democratico su questa vicenda. Non c’è più tempo per attendere: nei prossimi giorni, come già preannunciato, la questione sarà portata all’attenzione del ministro della salute, Orazio Schillaci", fanno sapere i dirigenti del Pd. "Le responsabilità del centrodestra, che governa la Regione da nove anni e il paese da oltre quattro, sono evidenti e non possono essere giustificate da alcun alibi. Gela non può e non deve essere considerata l’ultima provincia dell’impero. Il Partito democratico continuerà a battersi affinché ai cittadini gelesi venga garantito un servizio sanitario degno di un paese civile", concludono.
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