De Luca e Di Paola uniti solo da Di Stefano, poi è ancora gelo: "Non servono leaderini"

Oggi, la vertenza comune è per la sanità del territorio. Il domani politico non è ancora così delineato

20 agosto 2026 12:01
De Luca e Di Paola uniti solo da Di Stefano, poi è ancora gelo: "Non servono leaderini" - De Luca, Franzone, Faraci e Di Paola
De Luca, Franzone, Faraci e Di Paola
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Gela. Allo stesso presidio, per la medesima mobilitazione, quella del potenziamento della sanità gelese, ma ancora molto distanti, politicamente e sul fronte strategico. Il leader di "Sud chiama nord" Cateno De Luca e il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, riferimento pentastellato in Sicilia, non parlano sicuramente la stessa lingua politica, per ora. Anche questa mattina, seppur l'oggetto fosse del tutto diverso dalla mera strategia in vista delle prossime regionali, l'approccio tra i due, in città uniti dal sostegno al sindaco Terenziano Di Stefano, è apparso piuttosto titubante, da entrambe le parti. Di Paola, nel pieno della costruzione del fronte alternativo al governo regionale del presidente Renato Schifani, ha già fatto intendere che quello di De Luca è un percorso più vicino al centrodestra che a quello progressista. Le mosse del leader di "Sud chiama nord" non lo convincono. Men che meno De Luca è convinto della strada intrapresa dal pentastellato. "Se il campo largo - ha spiegato De Luca al presidio - continuerà a tenere riunioni per pochi, diventerà veramente un campo santo. Io vado dove vengo invitato. Non mi interessano i soldatini. Non ho tempo per giocare. Io non vivo di politica e ho già dimostrato di saper risolvere i disastri creati dagli altri. Non si può andare avanti guardando a tanti leaderini. Servono uomini e donne di buona volontà e anche questo territorio non tutti hanno dato l'esempio. Non è una questione di centrosinistra o centrodestra. Io non sono catalogabile". Al presidio, in presenza di De Luca, si è visto anche l'ex sindaco di Mazzarino Domenico Faraci, appena sfiduciato. Per qualche minuto, De Luca si è soffermato a parlare con il gruppo locale del partito e con l'assessore Filippo Franzone, tra i fautori della mobilitazione per la sanità locale. Anche con il sindaco Di Stefano e con i suoi civici non sono mancati i dialoghi, seppur molto veloci. Oggi, la vertenza comune è per la sanità del territorio. Il domani politico non è ancora così delineato.

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