Dall'emergenza oncologia alla carenza di personale, Lorefice e Di Paola: "Questo è lo stato dell'ospedale"
Netta bocciatura dal Movimento cinquestelle
Gela. Il Movimento cinquestelle, come ha fatto abbondantemente intendere il senatore Pietro Lorefice, durante il dibattito aperto di oggi, in presenza dell'assessore regionale Marcello Caruso, boccia il management Asp e il governo regionale, proprio sul capitolo sanità. “Muffa nei locali di oncologia, carenze strutturali e strumenti indispensabili per operare che mancano nei reparti. Oggi l’assessore regionale alla salute e il direttore generale dell’Asp – dice ancora Lorefice - hanno visto con i propri occhi le condizioni dell’ospedale di Gela: nessuno può più dire di non sapere. Dopo venticinque giorni consecutivi di protesta e anni di denunce, Regione e Asp non hanno più alibi. Servono subito personale, strumenti, risorse e un cronoprogramma con date certe. Gela non chiede favori: rivendica il diritto alla salute”. Il parlamentare Ars Nuccio Di Paola è ancora più tranchant. “Caruso? Le parole non servono a nulla, giudicheremo dai fatti. Il centrodestra ci ha ormai abituati alle chiacchiere seguite dal nulla, prova ne siano le liste d'attesa che Schifani dava per azzerate due anni fa e che invece sono più vive che mai. Siamo stanchi – spiega Di Paola - di presentare istanze che puntualmente vengono ignorate. Per questo io oggi non sono nemmeno entrato in ospedale. Vedremo se Caruso saprà smentirci, ma i precedenti ci inducono a essere più che diffidenti. Questo disastroso centrodestra che ha gestito la sanità con logiche clientelari e fallimentari sta mettendo la pietra tombale sulla sanità pubblica. Lo diciamo da sempre: la sanità non è il terreno su cui coltivare le proprie clientele e fare incetta di poltrone mentre il cittadino è abbandonato a se stesso. E finché la politica non ne uscirà fuori, non ci saranno speranze. Il sistema delle Asp è fallito: vanno chiuse. Per quanto riguarda l'ospedale di Gela le carenze e i disservizi sono tantissimi: stanze chiuse nel reparto di oncologia, referti comunicati in ritardo, carenze di medici al pronto soccorso, reparti chiusi, nuova rianimazione e Utin, posti letto sulla carta e mai attivi, lunghe liste d'attesa per gli esami, solo per fare qualche esempio. Vedremo cosa sarà capace di fare l'assessore per tamponare almeno qualche falla. Una volta tanto dimostrino di essere bravi anche nella politica del sapere fare e non solo in quella, in cui sono maestri indiscussi, del fare sapere”.
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