Dalla Dc a un'esperienza civica, prende forma "Gela nova"
Il movimento, ispirato da chi arriva da anni trascorsi nella Dc, non perderà la collocazione di centrodestra, anche se il focus rimane concentrato sulla città e su un'opposizione costruttiva, che mira agli atti importanti per lo sviluppo
Gela. Se le regionali del prossimo anno non sono esattamente dietro l'angolo ma già si presentano come dirimenti nel percorso politico anzitutto del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua alleanza, in città comunque il fermento non manca e il campo civico ha confini ulteriori da esplorare, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra. Nell'area che due anni fa perse la competizione elettorale, la Dc era certamente partita con il vento in poppa, affiancando al consigliere eletto, Armando Irti, uno dei più suffragati alle urne, Giuseppe Guastella, che scelse appunto il simbolo della Dc. Le vicende giudiziarie che hanno toccato in maniera pesante il leader indiscusso del partito, l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, in questi mesi hanno contribuito a rallentare parecchio il ritmo politico della Dc, con lo stop deciso anche dal presidente della Regione Renato Schifani, fautore del passo indietro degli assessori del partito rappresentati nel suo governo. In città, il nucleo più risalente del partito ha comunque resistito alle "intemperie" ma il progetto Dc non pare avere più la consistenza per andare avanti. Esponenti della prima ora, tra questi l'ex consigliere comunale Vincenzo Cascino, nelle ultime settimane, in maniera sempre più insistita, stanno lanciando chiari segnali verso sentieri, per ora non di partito. A breve, dovrebbe essere ufficializzato "Gela nova", simbolo e dicitura già circolano nei canali social. Dalla Dc, salvo sorprese, un gruppo sta man mano confluendo in una nuova esperienza civica, quella che dovrebbe avere come punto identificativo proprio "Gela nova". Il movimento, già prima di essere ufficializzato, potrebbe fregiarsi di rappresentanza all'assise civica. L'attuale consigliere Dc Armando Irti pare convinto del progetto e di una collocazione civica, comunque sempre in chiave centrodestra. Maggiori particolari potrebbero emergere nelle prossime settimane e sembra che la presentazione ufficiale non tarderà a lungo. Nonostante la collocazione fuori dai partiti, il movimento, ispirato da chi arriva da anni trascorsi nella Dc, non perderà la collocazione di centrodestra, anche se il focus rimane concentrato sulla città e su un'opposizione costruttiva, che mira agli atti importanti per lo sviluppo.
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