"Da Greco solo livore personale...su Caltaqua prende in giro la città", Federico: "Gli manca coraggio"
Gela. “Greco? Non so perché continua ad attaccarmi. Bisognerebbe chiederlo a lui”. L’ex deputato regionale Pino Federico, anche ieri sera, nel corso della seduta monotematica di consiglio comunale sul...
Gela. “Greco? Non so perché continua ad attaccarmi. Bisognerebbe chiederlo a lui”. L’ex deputato regionale Pino Federico, anche ieri sera, nel corso della seduta monotematica di consiglio comunale sulla questione idrica, è stato tirato in ballo dal primo cittadino. L’avvocato, pur non facendo direttamente il suo nome, ha risposto al consigliere di “Avanti Gela” Salvatore Scerra, politicamente vicino a Federico, parlando di “compagni di merende sotto processo”. L’ex deputato Ars, infatti, è attualmente tra gli indagati in un procedimento scaturito da presunte irregolarità nel sistema di depurazione idrico. A Federico vengono mosse contestazioni che risalgono al periodo in cui era ai vertici dell’Ato. “C’è un’indagine in corso – continua – ho massima fiducia nei magistrati e nell’eventuale decisione dei giudici. Onestamente, sono tornato a fare il medico a tempo pieno e non ho mai attaccato Greco. Dovrebbe capire che gli attacchi personali non gli servono a risolvere i problemi della città. Se ha coraggio, dovrebbe fare nomi e cognomi. E’ livoroso e lo dimostra in questo modo. Per dieci anni ha preso in giro i cittadini. E’ stato il paladino della rescissione del contratto con Caltaqua, ma non ha mai fatto riferimento a questa soluzione nel corso dei lavori della commissione tecnica. E’ l’unica vera sede dove può essere decisa la risoluzione del contratto. Anche l’assessore regionale Alberto Pierobon li ha diffidati. Devono prendere una decisione chiara. In dieci anni, non è riuscito a raccogliere le carte che possano provare i disservizi di Caltaqua? Tocca a lui farli emergere. E’ inutile rifugiarsi negli attacchi personali. Il consigliere Scerra ha una sua autonomia politica”. Federico ritiene che i pesanti affondi di Greco misurino la temperatura delle difficoltà che sta vivendo la sua amministrazione comunale.
“Deve dare risposte alla città – continua – gli servirebbe un’iniezione di coraggio, ma di quelle che si fanno agli elefanti. Deve rinnovare il contratto con Ghelas, senza scaricare responsabilità sul consiglio. Perché l’iter del porto è di nuovo fermo? Che fine hanno fatto i lavori del Museo del mare, che da presidente della Provincia ho finanziato? Perché non c’è un piano di rilancio della città? Da presidente dell’Ato Cl6 ho irrogato una sanzione da quasi tre milioni di euro a Caltaqua, per i disservizi”. L’ex deputato Ars punta dritto sulla coalizione “arcobaleno” di Greco. “E’ un’alleanza solo di persone – conclude – si sono messi insieme per vincere e basta. Oggi, è già evidente. In sei mesi, hanno parlato solo di posti e poltrone. Vedremo cosa accadrà al momento delle prime competizioni elettorali. Vorrei capire cosa hanno da spartire Pd e Forza Italia o cosa c’entri l’area del presidente Nello Musumeci. Greco, se ci riesce, pensi ad amministrare la città”.
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