Crolla un pannello al Vittorini, lezioni in aule di fortuna
Se da un lato la dirigenza parla di interventi tempestivi e situazione sotto controllo, dall’altro gli studenti – tramite una e-mail inviata in forma anonima – raccontano una realtà ben diversa, fatta di disagi estremi e lezioni svolte tra i corridoi.
Gela. Dopo il cedimento di un pannello al secondo piano del liceo Vittorini lunedì scorso, emergono versioni contrastanti sulla gestione dell’emergenza. Se da un lato la dirigenza parla di interventi tempestivi e situazione sotto controllo, dall’altro gli studenti – tramite una e-mail inviata in forma anonima – raccontano una realtà ben diversa, fatta di disagi estremi e lezioni svolte tra i corridoi dell’istituto . Il crollo, avvenuto lunedì alle 14:30 quando la scuola era vuota, non ha causato feriti ma ha reso inagibile l’intero secondo piano. Il racconto degli alunni è molto più duro. Nella comunicazione inviata alla redazione, si parla di lezioni svolte nei corridoi, studenti costretti a seguire in spazi improvvisati, classi distribuite tra palestra, cortile, uffici, aula magna e dirigenza. Una situazione definita “al limite della dignità”, aggravata dal sovraffollamento e dall’impossibilità di seguire regolarmente le attività scolastiche. Particolarmente penalizzati, ancora una volta, gli studenti dell’ultimo anno, che si trovano a preparare l’esame di Stato in un clima di forte incertezza e disorganizzazione. Accuse che però vengono respinte dalla dirigente scolastica, la quale smentisce che si siano svolte lezioni nei corridoi e ribadisce che tutte le misure adottate rispettano gli standard di sicurezza e organizzazione. Secondo la scuola, l’emergenza sarebbe stata gestita con prontezza, grazie anche al coinvolgimento immediato della Provincia e dei responsabili della sicurezza.
Resta però aperta una frattura evidente tra la versione ufficiale e quella vissuta quotidianamente dagli studenti. Una distanza che riaccende i riflettori su un problema più ampio: da anni, infatti, gli alunni segnalano criticità strutturali dell’edificio, spesso senza ottenere risposte concrete.
A rendere il quadro ancora più critico è la mancata disponibilità delle aule dell’istituto Morselli, da tempo destinate al liceo Vittorini ma mai effettivamente assegnate. Spazi che oggi avrebbero potuto evitare il sovraffollamento e garantire condizioni più dignitose. La promessa è quella di un ritorno alla normalità già nei prossimi giorni.
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